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4000 passi per sentirsi meglio: alla ricerca di un corretto comportamento alimentare

Uff… ! E’ ricominciato il caldo, si vorrebbe andare al mare ma lo specchio non è d’accordo. I fianchi, la pancetta, le cosce, tutti inestetismi causati da stravizi invernali. Come fare? Ci si infila la tuta e ci si mette a dieta… senza mangiare più!
Ma… è veramente la soluzione migliore per risolvere il problema?
Il grasso in eccesso nasconde insidie per la salute, pericolose da gestire, che da un momento l’altro possono prendere il sopravvento e comparire come forme morbose. Colesterolo, trigliceridi, ipertensione arteriosa, diabete e una serie sterminata di patologie dismetaboliche molto importanti sono sempre in agguato, soprattutto per chi conduce un errato stile di vita, e sono pronte a comparire quando meno lo si aspetta, con conseguenze a volte irreversibili (infarti, ictus, cardiopatie, vascolopatie, aterosclerosi e così via).
Ma è veramente necessario arrivare “alla prova costume” per rendersi conto della propria condizione fisica? Si può prevenire il problema, migliorando la salute e qualità della vita?
Sicuramente sì, senza fatica e grandi sacrifici: bastano poche ma costanti regole comportamentali per far in modo che l’organismo funzioni al meglio.
Ormai si è schiavi di abitudini irrispettose della salute, che negli ultimi decenni hanno preso il sopravvento in modo deleterio facendo dimenticare il famoso detto “mens sana in corpore sano”.
4000 passi al giorno potrebbero sembrare eccessivi; in realtà non rappresentano altro che piccole rinunce quotidiane all’utilizzo smodato dell’automobile, del motorino, dell’ascensore, del telecomando e di tutto ciò che consente di “non muoversi”.
Che senso ha andare in palestra e girare per delle mezze ore in auto in cerca di un parcheggio vicino all’edificio? Non è forse meglio fare a piedi 400-500 metri, ovvero circa 600 passi, anziché agitarsi inutilmente e “dannosamente”?
Perché parcheggiare davanti al giornalaio, davanti al davanti all’ufficio o al supermercato? Altri 500 passi. Piccoli passi quotidiani per 365 giorni l’anno, non solo mantengono in salute e in forma smagliante, ma evitano soprattutto i traumi pre-estivi davanti allo specchio.
Naturalmente, è inutile fare 4000 passi al giorno se ci si alimenta in maniera sbagliata, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
Quando si è a tavola, dei piccoli gesti e delle sane abitudini possono mantenere in equilibrio il benessere “psico-fisico” e ritardare in modo significativo l’insorgenza dell’invecchiamento.
Quali sono le condotte da adottare “per volersi bene”?
Innanzitutto la prova specchio: deve fornire sempre l’immagine di una persona “sana”, che stia bene e soprattutto si senta bene, e che non si sottoponga a inutili rinunce e privazioni; è la cartina di tornasole del benessere personale. Le rinunce alimentari non rappresentano tuttavia la soluzione; al contrario, possono essere le cause che peggiorano le nostre condizioni già “sfavorevoli”.
Si ripensi alle nonne di un tempo: avevano vecchie ma semplici abitudini che prevedevano l’utilizzo di alimenti “naturali”. Oggi, purtroppo, si è indirizzati verso una scelta costituita prevalentemente da prodotti alimentari di derivazione industriale. L’ Italia ha il triste primato di paese con il più alto numero di bambini in sovrappeso.
E allora? Andrebbe privilegiata la scelta di legumi, cereali, ortaggi cotti e crudi, frutta di stagione e del nostro olio extravergine di oliva, invidiato in tutto il mondo. Questi alimenti rappresentano ancora le radici alimentari che hanno permesso al nostro paese di migliorare le nostre condizioni fisiche, a discapito di prodotti conservati e manipolati di provenienza industriale. Questi ultimi rappresentano sì la “comodità”, il sapore, la velocità di preparazione, ma a volte nascondono delle
insidie che minano l’integrità della nostra salute agevolando l’insorgenza delle malattie tipiche dei paesi “sviluppati”.
La qualità, quindi, è molto importante, fondamentale, ma non va dimenticata la quantità. Si cominci a sostituire il classico, ed a volte esclusivo, caffè mattutino, con una colazione equilibrata a base di latte e cereali (no alle merendine arricchite di dannosi grassi vegetali saturi ). A metà mattina, poi, si faccia uno spuntino (yogurt e frutta). A pranzo un bel piatto di pasta o legumi, pesce (da privilegiare quello azzurro, anche meno costoso ) o carne bianca, verdura e frutta. La cena può essere
come il pranzo con la raccomandazione di ridurre l’introito calorico generale, in particolar modo carboidrati e dolci. Si ribadisce la necessità di condire il tutto con olio extra vergine di oliva.
E non va dimenticato l’elemento essenziale della vita, l’acqua! Ne andrebbe assunto almeno un litro e mezzo al giorno, senza lasciarsi tentare da inutili e deleterie bevande gasate (ricche di zuccheri semplici) o alcolici. Si eviti di rimpinzare i figli di succhi di frutta zuccherati o snack salatissimi ed iperconditi; si torni ad una educazione ad un corretto comportamento alimentare, incentivando una regolare attività fisica. E’ difficile e faticoso cambiare improvvisamente stile di vita, ma con
gradualità e con un minimo sacrificio è possibile raggiungere l’obiettivo desiderato e mantenerlo.
4000 passi al giorno ed un comportamento alimentare equilibrato e corretto permetteranno di vivere bene e in forma!!
Dott. Santoni Giancarlo
Biologo Nutrizionista
Muscillo Michele

Uff… ! E’ ricominciato il caldo, si vorrebbe andare al mare ma lo specchio non è d’accordo. I fianchi, la pancetta, le cosce, tutti inestetismi causati da stravizi invernali. Come fare? Ci si infila la tuta e ci si mette a dieta… senza mangiare più! Ma… è veramente la soluzione migliore per risolvere il problema?

Il grasso in eccesso nasconde insidie per la salute, pericolose da gestire, che da un momento l’altro possono prendere il sopravvento e comparire come forme morbose. Colesterolo, trigliceridi, ipertensione arteriosa, diabete e una serie sterminata di patologie dismetaboliche molto importanti sono sempre in agguato, soprattutto per chi conduce un errato stile di vita, e sono pronte a comparire quando meno lo si aspetta, con conseguenze a volte irreversibili (infarti, ictus, cardiopatie, vascolopatie, aterosclerosi e così via).

Ma è veramente necessario arrivare “alla prova costume” per rendersi conto della propria condizione fisica? Si può prevenire il problema, migliorando la salute e qualità della vita? Sicuramente sì, senza fatica e grandi sacrifici: bastano poche ma costanti regole comportamentali per far in modo che l’organismo funzioni al meglio.

Ormai si è schiavi di abitudini irrispettose della salute, che negli ultimi decenni hanno preso il sopravvento in modo deleterio facendo dimenticare il famoso detto “mens sana in corpore sano”.

4000 passi al giorno potrebbero sembrare eccessivi; in realtà non rappresentano altro che piccole rinunce quotidiane all’utilizzo smodato dell’automobile, del motorino, dell’ascensore, del telecomando e di tutto ciò che consente di “non muoversi”.

Che senso ha andare in palestra e girare per delle mezze ore in auto in cerca di un parcheggio vicino all’edificio? Non è forse meglio fare a piedi 400-500 metri, ovvero circa 600 passi, anziché agitarsi inutilmente e “dannosamente”? Perché parcheggiare davanti al giornalaio, davanti al davanti all’ufficio o al supermercato? Altri 500 passi. Piccoli passi quotidiani per 365 giorni l’anno, non solo mantengono in salute e in forma smagliante, ma evitano soprattutto i traumi pre-estivi davanti allo specchio. Naturalmente, è inutile fare 4000 passi al giorno se ci si alimenta in maniera sbagliata, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Quando si è a tavola, dei piccoli gesti e delle sane abitudini possono mantenere in equilibrio il benessere “psico-fisico” e ritardare in modo significativo l’insorgenza dell’invecchiamento.

Quali sono le condotte da adottare “per volersi bene”?

Innanzitutto la prova specchio: deve fornire sempre l’immagine di una persona “sana”, che stia bene e soprattutto si senta bene, e che non si sottoponga a inutili rinunce e privazioni; è la cartina di tornasole del benessere personale. Le rinunce alimentari non rappresentano tuttavia la soluzione; al contrario, possono essere le cause che peggiorano le nostre condizioni già “sfavorevoli”.

Si ripensi alle nonne di un tempo: avevano vecchie ma semplici abitudini che prevedevano l’utilizzo di alimenti “naturali”. Oggi, purtroppo, si è indirizzati verso una scelta costituita prevalentemente da prodotti alimentari di derivazione industriale. L’ Italia ha il triste primato di paese con il più alto numero di bambini in sovrappeso.

E allora? Andrebbe privilegiata la scelta di legumi, cereali, ortaggi cotti e crudi, frutta di stagione e del nostro olio extravergine di oliva, invidiato in tutto il mondo. Questi alimenti rappresentano ancora le radici alimentari che hanno permesso al nostro paese di migliorare le nostre condizioni fisiche, a discapito di prodotti conservati e manipolati di provenienza industriale. Questi ultimi rappresentano sì la “comodità”, il sapore, la velocità di preparazione, ma a volte nascondono delle

insidie che minano l’integrità della nostra salute agevolando l’insorgenza delle malattie tipiche dei paesi “sviluppati”. La qualità, quindi, è molto importante, fondamentale, ma non va dimenticata la quantità. Si cominci a sostituire il classico, ed a volte esclusivo, caffè mattutino, con una colazione equilibrata a base di latte e cereali (no alle merendine arricchite di dannosi grassi vegetali saturi ). A metà mattina, poi, si faccia uno spuntino (yogurt e frutta). A pranzo un bel piatto di pasta o legumi, pesce (da privilegiare quello azzurro, anche meno costoso ) o carne bianca, verdura e frutta. La cena può essere come il pranzo con la raccomandazione di ridurre l’introito calorico generale, in particolar modo carboidrati e dolci. Si ribadisce la necessità di condire il tutto con olio extra vergine di oliva.

E non va dimenticato l’elemento essenziale della vita, l’acqua! Ne andrebbe assunto almeno un litro e mezzo al giorno, senza lasciarsi tentare da inutili e deleterie bevande gasate (ricche di zuccheri semplici) o alcolici. Si eviti di rimpinzare i figli di succhi di frutta zuccherati o snack salatissimi ed iperconditi; si torni ad una educazione ad un corretto comportamento alimentare, incentivando una regolare attività fisica. E’ difficile e faticoso cambiare improvvisamente stile di vita, ma con gradualità e con un minimo sacrificio è possibile raggiungere l’obiettivo desiderato e mantenerlo.

4000 passi al giorno ed un comportamento alimentare equilibrato e corretto permetteranno di vivere bene e in forma!!

Dott. Santoni Giancarlo

Biologo Nutrizionista

Muscillo Michele

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