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MONTEROTONDO: Nasce il Comitato per i referendum

Si è costituito a Monterotondo il Comitato Referendario Cittadino. Un movimento autonomo composto da forze politiche, associative e ricreative eretine. I partiti e i movimenti che attualmente ne fanno parte sono: Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi per la pace e Movimento Civico, Federazione della Sinistra, Lista Civica Città Futura, Clematide Onlus, Associazione Culturale Il Mondo che Vorrei, Calde Correnti Chimiche, Un ponte per, Legambiente, Cidal, Scout Horse, Eretum, UISP, Centro Ginnastica Monterotondo, ANPI, Evento Canoe, Federconsumatori.
Lo scopo del Comitato è quello di promuovere e sensibilizzare i cittadini sui referendum abrogativi del 2011, che si terranno in tutta Italia il 12 e 13 giugno 2011 e che riguardano il Legittimo Impedimento, che garantirebbe l’impunità al Presidente del Consiglio dei Ministri, il Decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua e il ritorno all’Energia Nucleare.
La parola d’ordine è “4 Sì per dire No” e l’obiettivo è quello di portare più cittadini possibili alle urne. La forte presenza sul territorio – nelle piazze, nei mercati e in occasione di appuntamenti di maggiore partecipazione cittadina – sarà uno dei mezzi attraverso cui il Comitato porterà avanti la sua opera di sensibilizzazione; il costante dialogo con le persone sarà fondamentale per porre rimedio alla disinformazione sul tema del referendum, le cui responsabilità vanno ricercate nelle maliziose modifiche legislative, messe in atto dall’attuale maggioranza di Governo per tentare di impedire il referendum sul nucleare, e nel grave silenzio dei mezzi di informazione radiofonici e televisivi.
I quesiti proposti nel referendum sono quattro e saranno così ripartiti: il primo quesito riguarderà le “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”; il secondo, legato al precedente, verterà sulla “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”; il terzo concernerà la costruzione di “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare in Italia” ed, infine, il quarto riguarderà la “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”.
“Riteniamo che per la prima volta dopo oltre venti anni – dichiarano dal Comitato referendario di Monterotondo – ci sia la concreta possibilità di raggiungere il quorum necessario per la validità dei quesiti referendari. Il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua pubblica e il ritorno all’energia nucleare, con i rischi che la drammatica tragedia giapponese ha evidenziato, sono temi verso cui l’opinione pubblica è molto sensibile. I cittadini hanno paura del loro futuro e temono ancor di più per l’incertezza regnante nel futuro dei loro figli. Per questo abbiamo cercato di raggruppare in un unico Comitato sia le forze politiche che associative della città. La nostra bandiera comune è quella dei 4 Sì per dire No, per dare una speranza di futuro all’Italia, per indicare la via ad uno sviluppo economico che sia sostenibile”.
“Invitiamo sin da oggi tutti i cittadini di Monterotondo a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno 2011 votando Sì, Sì, Sì e Sì ai quattro quesiti referendari – concludono le forze del Comitato referendario eretino – Inoltre estendiamo l’invito a chiunque volesse far parte del Comitato, perché uniti si può vincere questa battaglia, per il nostro futuro e per il bene dell’Italia”.

Si è costituito a Monterotondo il Comitato Referendario Cittadino. Un movimento autonomo composto da forze politiche, associative e ricreative eretine. I partiti e i movimenti che attualmente ne fanno parte sono: Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi per la pace e Movimento Civico, Federazione della Sinistra, Lista Civica Città Futura, Clematide Onlus, Associazione Culturale Il Mondo che Vorrei, Calde Correnti Chimiche, Un ponte per, Legambiente, Cidal, Scout Horse, Eretum, UISP, Centro Ginnastica Monterotondo, ANPI, Evento Canoe, Federconsumatori.

Lo scopo del Comitato è quello di promuovere e sensibilizzare i cittadini sui referendum abrogativi del 2011, che si terranno in tutta Italia il 12 e 13 giugno 2011 e che riguardano il Legittimo Impedimento, che garantirebbe l’impunità al Presidente del Consiglio dei Ministri, il Decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua e il ritorno all’Energia Nucleare.

La parola d’ordine è “4 Sì per dire No” e l’obiettivo è quello di portare più cittadini possibili alle urne. La forte presenza sul territorio – nelle piazze, nei mercati e in occasione di appuntamenti di maggiore partecipazione cittadina – sarà uno dei mezzi attraverso cui il Comitato porterà avanti la sua opera di sensibilizzazione; il costante dialogo con le persone sarà fondamentale per porre rimedio alla disinformazione sul tema del referendum, le cui responsabilità vanno ricercate nelle maliziose modifiche legislative, messe in atto dall’attuale maggioranza di Governo per tentare di impedire il referendum sul nucleare, e nel grave silenzio dei mezzi di informazione radiofonici e televisivi.

I quesiti proposti nel referendum sono quattro e saranno così ripartiti: il primo quesito riguarderà le “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”; il secondo, legato al precedente, verterà sulla “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”; il terzo concernerà la costruzione di “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare in Italia” ed, infine, il quarto riguarderà la “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”.

“Riteniamo che per la prima volta dopo oltre venti anni – dichiarano dal Comitato referendario di Monterotondo – ci sia la concreta possibilità di raggiungere il quorum necessario per la validità dei quesiti referendari. Il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua pubblica e il ritorno all’energia nucleare, con i rischi che la drammatica tragedia giapponese ha evidenziato, sono temi verso cui l’opinione pubblica è molto sensibile. I cittadini hanno paura del loro futuro e temono ancor di più per l’incertezza regnante nel futuro dei loro figli. Per questo abbiamo cercato di raggruppare in un unico Comitato sia le forze politiche che associative della città. La nostra bandiera comune è quella dei 4 Sì per dire No, per dare una speranza di futuro all’Italia, per indicare la via ad uno sviluppo economico che sia sostenibile”.

 

“Invitiamo sin da oggi tutti i cittadini di Monterotondo a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno 2011 votando Sì, Sì, Sì e Sì ai quattro quesiti referendari – concludono le forze del Comitato referendario eretino – Inoltre estendiamo l’invito a chiunque volesse far parte del Comitato, perché uniti si può vincere questa battaglia, per il nostro futuro e per il bene dell’Italia”.

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