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MONTEROTONDO: ‘La protesta dei pendolari frutto di una legittima esasperazione”

«La mia non è stata una mediazione, sono totalmente dalla parte dei pendolari e non certo da stamattina.
Se gli enti preposti avessero risposto alle nostre sollecitazioni non si sarebbe arrivati alla protesta e al caos
di oggi, l’esasperazione è stata incontenibile». Esordisce così il sindaco Mauro Alessandri a proposito
di quanto avvenuto stamani presso la stazione ferroviaria di Monterotondo, paralizzata, e con essa l’intero
sistema di viabilità e trasporti del quadrante, da centinaia di manifestanti che hanno spontaneamente
occupato i binari sull’onda dell’esasperazione provocata dalle ennesime soppressioni di corse e reiterati
ritardi dei treni.
Intervenuto personalmente presso la stazione, il primo cittadino di Monterotondo si è adoperato affinché
una delegazione di manifestanti ricevesse precise risposte anche dal personale ferroviario, ottenendo un
incontro per domani mattina con il direttore del Trasporto regionale a cui lo stesso sindaco interverrà
accompagnato dall’assessore ai trasporti Donnarumma, dal presidente di commissione Beccaceci, dal
consigliere regionale Lucherini, da quello provinciale Ruggeri e dal collega sindaco di Fara Sabina
Vincenzo Mazzeo, dimostratosi anch’egli e da tempo sensibile ai gravi problemi del sistema di trasporto
ferroviario.
Sul tavolo un elenco di richieste precise avanzate dai rappresentanti dei pendolari: potenziamento
e maggiore puntualità delle corse, aumento delle carrozze ferroviarie, miglioramento dei sistemi di
comunicazione con i pendolari, sia cartacei che microfonici, sistemazione degli impianti di apertura
delle porte e dell’aria condizionata sui vagoni, allungamenti delle banchine e delle pensiline in stazione e
allargamento dei sottopassi.
Solo dopo aver ricevuto garanzie circa l’indizione dell’incontro il blocco dei binari è stato rimosso
consentendo un lento ritorno alla normalità.
«Gran parte delle richieste dei pendolari ” chiarisce Alessandri ” sono state più volte avanzate anche
dall’Amministrazione comunale alla Rete ferroviaria e agli enti preposti, l’ultima volta lo scorso 24 marzo
come ho avuto modo di dimostrare alla stessa delegazione». Ed è del resto di appena un settimana fa
l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, di una mozione fatta propria dai presidenti dei
Gruppi consiliari di maggioranza su iniziativa del consigliere e capogruppo Idv Galassetti, con la quale si
tornava a richiamare l’attenzione sulle code, sulla scarsa pulizia e sui guasti agli impianti delle vetture, sui
frequenti ritardi e sugli innumerevoli disagi che le migliaia di pendolari che utilizzano il servizio ferroviario
è costretto a subire quotidianamente. «Condizioni disumane – continua il sindaco ” più da carro bestiame
che da servizio metropolitano di superficie come dovrebbe essere la linea Fm1. Noi rivendichiamo con
forza, al fianco dei cittadini giustamente esasperati, la risoluzione di questi problemi. Lo facciamo non
per questioni di competenze dirette in materia, che certamente non abbiamo come i cittadini sanno bene,
ma perché non possiamo tollerare che un diritto come è quelli di poter usufruire di un sistema di trasporti
civile venga quotidianamente calpestato. Ed è nostro compito, da rappresentanti delle comunità locali,
raccogliere e rappresentare le istanze dei cittadini, mettendoci la faccia come stamattina. All’incontro
di domani andrò forte di un preciso mandato. Conto che la nostra voce, assieme alla protesta estrema di
stamani, sortisca effetti concreti. Delle rispose che riceveremo daremo comunque ampia comunicazione, in
modo che tutti possano esserne a conoscenza».

“La mia non è stata una mediazione, sono totalmente dalla parte dei pendolari e non certo da stamattina. Se gli enti preposti avessero risposto alle nostre sollecitazioni non si sarebbe arrivati alla protesta e al caos di oggi, l’esasperazione è stata incontenibile”. Esordisce così il sindaco Mauro Alessandri a propositodi quanto avvenuto stamani presso la stazione ferroviaria di Monterotondo, paralizzata, e con essa l’intero sistema di viabilità e trasporti del quadrante, da centinaia di manifestanti che hanno spontaneamente occupato i binari sull’onda dell’esasperazione provocata dalle ennesime soppressioni di corse e reiterati ritardi dei treni.

Intervenuto personalmente presso la stazione, il primo cittadino di Monterotondo si è adoperato affinché una delegazione di manifestanti ricevesse precise risposte anche dal personale ferroviario, ottenendo un incontro per domani mattina con il direttore del Trasporto regionale a cui lo stesso sindaco interverrà accompagnato dall’assessore ai trasporti Donnarumma, dal presidente di commissione Beccaceci, dal consigliere regionale Lucherini, da quello provinciale Ruggeri e dal collega sindaco di Fara Sabina Vincenzo Mazzeo, dimostratosi anch’egli e da tempo sensibile ai gravi problemi del sistema di trasporto ferroviario.

Sul tavolo un elenco di richieste precise avanzate dai rappresentanti dei pendolari: potenziamento e maggiore puntualità delle corse, aumento delle carrozze ferroviarie, miglioramento dei sistemi di comunicazione con i pendolari, sia cartacei che microfonici, sistemazione degli impianti di apertura delle porte e dell’aria condizionata sui vagoni, allungamenti delle banchine e delle pensiline in stazione e allargamento dei sottopassi.

Solo dopo aver ricevuto garanzie circa l’indizione dell’incontro il blocco dei binari è stato rimosso consentendo un lento ritorno alla normalità. “Gran parte delle richieste dei pendolari ” chiarisce Alessandri ” sono state più volte avanzate anche dall’Amministrazione comunale alla Rete ferroviaria e agli enti preposti, l’ultima volta lo scorso 24 marzo come ho avuto modo di dimostrare alla stessa delegazione”. Ed è del resto di appena un settimana fa l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, di una mozione fatta propria dai presidenti dei Gruppi consiliari di maggioranza su iniziativa del consigliere e capogruppo Idv Galassetti, con la quale si tornava a richiamare l’attenzione sulle code, sulla scarsa pulizia e sui guasti agli impianti delle vetture, sui frequenti ritardi e sugli innumerevoli disagi che le migliaia di pendolari che utilizzano il servizio ferroviario è costretto a subire quotidianamente. “Condizioni disumane – continua il sindaco ” più da carro bestiame che da servizio metropolitano di superficie come dovrebbe essere la linea Fm1. Noi rivendichiamo con forza, al fianco dei cittadini giustamente esasperati, la risoluzione di questi problemi. Lo facciamo non per questioni di competenze dirette in materia, che certamente non abbiamo come i cittadini sanno bene, ma perché non possiamo tollerare che un diritto come è quelli di poter usufruire di un sistema di trasporti civile venga quotidianamente calpestato. Ed è nostro compito, da rappresentanti delle comunità locali, raccogliere e rappresentare le istanze dei cittadini, mettendoci la faccia come stamattina. All’incontro di domani andrò forte di un preciso mandato. Conto che la nostra voce, assieme alla protesta estrema di stamani, sortisca effetti concreti. Delle rispose che riceveremo daremo comunque ampia comunicazione, in  modo che tutti possano esserne a conoscenza”.

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