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GUIDONIA: Week-end ‘ecologico”, convegno sull’ambiente “deserto”

Davanti ad una sala desolatamente semideserta, s’è tenuto, il 16 aprile scorso, il convegno sull’ambiente, indetto dall’associazione “Nuovo Giorno” che vede il consigliere provinciale del Pdl (nonché consigliere comunale guidoniano) Marco Bertucci tra i suoi ispiratori. Tra i presenti, i sindaci di Tivoli e Guidonia Montecelio, alcuni docenti dell’Università Tor Vergata, il direttore dell’Osservatorio provinciale rifiuti, alcuni assessori e soprattutto i rappresentanti delle molte associazioni ambientaliste locali.
Dopo diapositive generiche (rigorosamente in lingua inglese: è trend!) su cambiamenti climatici
e ipotesi sul nucleare come conveniente scelta economica, le contestazioni contro una linea giudicata
poco scientifica, molto limitata e “partigiana”, sono piovute sopra i relatori da parte del mondo
ambientalista del territorio e si sono replicate ogni qualvolta soprattutto i responsabili delle istituzioni hanno cercato di motivare scelte di “sostenibilità” che, di fatto, implicano invece nuove colate di asfalto e di cemento contrabbandate come positive politiche di sviluppo per l’area di Guidonia-Tivoli.
Dopo brevi e contestati discorsi dei due sindaci “insostenibili”, che hanno pensato bene di
allontanarsi per partecipare ad altri incontri, i soli Cusano (ingegnere ed “energy manager” del Comune
di Guidonia Montecelio) ed Esposito (della Provincia di Roma) hanno effettuato interventi tecnici di
qualche spessore, toccando tematiche quali il risparmio energetico e la corretta gestione dei rifiuti.
L’assessore all’Ambiente di Guidonia Montecelio, Scattone, ha poi menzionato il timido tentativo di
questa Amministrazione per far decollare il percorso di condivisione delle scelte del territorio che va
sotto il nome di “Agenda 21” (da oltre un decennio attivato in altri Comuni e, soprattutto, in altri Stati europei).
Su queste problematiche è stato poi consentito di intervenire anche alle associazioni presenti, che
hanno ribadito le scelte amministrative come scellerate e conducenti ad un degrado maggiore. In
particolare, il Circolo di Guidonia di Legambiente ha ricordato che nulla è stato fatto per migliorare la qualità dell’aria e controllare le emissioni della Buzzi Unicem. L’Associazione “Amici dell’Inviolata” ha invece accusato la Giunta di Guidonia Montecelio e quella regionale di permettere l’illegalità palese nell’ambito della raccolta e smaltimento dei rifiuti. La rappresentante del “Forum dell’Acqua” ha infine ricordato che la risorsa idrica non è un bene economico ma un diritto inalienabile di tutti.
E’ comunque sconcertante il livello di impreparazione del ceto politico locale che, di fronte a
problemi come l’inquinamento atmosferico, gli impianti dei rifiuti, lo svincolo autostradale, il Parco
dell’Inviolata, le cave di travertino, non sa e non vuole andare oltre la demagogia per intervenire coi fatti e dare vivibilità al territorio. Inoltre, è desolante e grottesco constatare che dall’interno
dell’Amministrazione comunale continuino a giungere messaggi evidentemente strumentali, che
alludono, ammiccano, che strizzano l’occhio agli ambientalisti sbandierando azioni, riflessioni, convegni e buone intenzioni.
Infatti, nonostante i proclami, non è mai stata adottata l’Agenda 21 a Guidonia perché,
evidentemente, ciò comporterebbe il confronto con le parti sociali, la condivisione delle scelte
amministrative del territorio, il libero ed approfondito dibattito. Se fosse esistita la volontà politica di adottare l’Agenda 21 a Guidonia, questa sarebbe già un realtà. Pertanto rigettiamo ogni tentativo di frodare la buona fede di cittadini e associazioni con proclami (peraltro unilaterali) tendenti a strumentalizzare, confondere e carpire la fiducia della cittadinanza.
Comitato per il Risanamento Ambientale di Guidonia
il portavoce Romina Polverini

Davanti ad una sala desolatamente semideserta, s’è tenuto, all’Hotel Duca D’Este, il 16 aprile scorso, il convegno sull’ambiente, indetto dall’associazione “Nuovo Giorno” che vede il consigliere provinciale del Pdl (nonché consigliere comunale guidoniano) Marco Bertucci tra i suoi ispiratori. Tra i presenti, i sindaci di Tivoli e Guidonia Montecelio, alcuni docenti dell’Università Tor Vergata, il direttore dell’Osservatorio provinciale rifiuti, alcuni assessori e soprattutto i rappresentanti delle molte associazioni ambientaliste locali.

Dopo diapositive generiche (rigorosamente in lingua inglese: è trend!) su cambiamenti climatici e ipotesi sul nucleare come conveniente scelta economica, le contestazioni contro una linea giudicata poco scientifica, molto limitata e “partigiana”, sono piovute sopra i relatori da parte del mondo ambientalista del territorio e si sono replicate ogni qualvolta soprattutto i resposabili delle istituzioni hanno cercato di motivare scelte di “sostenibilità” che, di fatto, implicano invece nuove colate di asfalto e di cemento contrabbandate come positive politiche di sviluppo per l’area di Guidonia-Tivoli.

Dopo brevi e contestati discorsi dei due sindaci “insostenibili”, che hanno pensato bene di allontanarsi per partecipare ad altri incontri, i soli Cusano (ingegnere ed “energy manager” del Comune di Guidonia Montecelio) ed Esposito (della Provincia di Roma) hanno effettuato interventi tecnici di qualche spessore, toccando tematiche quali il risparmio energetico e la corretta gestione dei rifiuti. L’assessore all’Ambiente di Guidonia Montecelio, Scattone, ha poi menzionato il timido tentativo di questa Amministrazione per far decollare il percorso di condivisione delle scelte del territorio che va sotto il nome di “Agenda 21” (da oltre un decennio attivato in altri Comuni e, soprattutto, in altri Stati europei).

Su queste problematiche è stato poi consentito di intervenire anche alle associazioni presenti, che hanno ribadito le scelte amministrative come scellerate e conducenti ad un degrado maggiore. In particolare, il Circolo di Guidonia di Legambiente ha ricordato che nulla è stato fatto per migliorare la qualità dell’aria e controllare le emissioni della Buzzi Unicem. L’Associazione “Amici dell’Inviolata” ha invece accusato la Giunta di Guidonia Montecelio e quella regionale di permettere l’illegalità palese nell’ambito della raccolta e smaltimento dei rifiuti. La rappresentante del “Forum dell’Acqua” ha infine ricordato che la risorsa idrica non è un bene economico ma un diritto inalienabile di tutti.

E’ comunque sconcertante il livello di impreparazione del ceto politico locale che, di fronte a problemi come l’inquinamento atmosferico, gli impianti dei rifiuti, lo svincolo autostradale, il Parco dell’Inviolata, le cave di travertino, non sa e non vuole andare oltre la demagogia per intervenire coi fatti e dare vivibilità al territorio. Inoltre, è desolante e grottesco constatare che dall’interno dell’Amministrazione comunale continuino a giungere messaggi evidentemente strumentali, che alludono, ammiccano, che strizzano l’occhio agli ambientalisti sbandierando azioni, riflessioni, convegni e buone intenzioni.

Infatti, nonostante i proclami, non è mai stata adottata l’Agenda 21 a Guidonia perché, evidentemente, ciò comporterebbe il confronto con le parti sociali, la condivisione delle scelte amministrative del territorio, il libero ed approfondito dibattito. Se fosse esistita la volontà politica di adottare l’Agenda 21 a Guidonia, questa sarebbe già un realtà. Pertanto rigettiamo ogni tentativo di frodare la buona fede di cittadini e associazioni con proclami (peraltro unilaterali) tendenti a strumentalizzare, confondere e carpire la fiducia della cittadinanza.

Comitato per il Risanamento Ambientale di Guidonia

il portavoce Romina Polverini

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