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MONTEROTONDO: Il Comune all’avanguardia nella mobilità sostenibile

Auto “verde” per gli enti pubblici? A Monterotondo è già così dal 2005. La notizia che la pubblica
amministrazione stia per “convertirsi” all’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici, per effetto di un decreto legislativo recepente una precisa direttiva europea, non sorprende certo l’Amministrazione comunale eretina che scelte di questo tipo le ha già compiute da anni.
“Già nell’ottobre del 2005 – ricorda l’assessore all’ambiente Luigi Cavalli – il Comune si dotò di un’auto di rappresentanza, tuttora in servizio, alimentata da un sistema ibrido costituito da due motori, un sofisticato motore elettrico e un normale motore a benzina di media cilindrata. Pur garantendo normali prestazioni, l’auto assicurava bassi consumi e, soprattutto, il minimo impatto ambientale. Non era e non è la classica auto blu di rappresentanza ma il suo acquisto fu una scelta fortemente voluta: rappresentò un segnale preciso di attenzione a certe tematiche, puntualmente confermata in seguito”.
Il riferimento è per le numerose iniziative dello stesso segno intraprese in questi ultimi anni, come
l’abituale utilizzo di motorini elettrici da parte di due servizi comunali, Lavori pubblici – Tutela
ambientale e Tributi – imposte comunali, uso che ben presto verrà esteso ad altri servizi. O, più in
generale, le iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza verso l’utilizzo di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, alternativi all’auto. Ne è esempio la realizzazione dei nodi di scambio presso i quali chiunque può noleggiare e riconsegnare biciclette a pedalata assistita.
“La mobilità sostenibile – prosegue l’assessore – è un ambito in cui l’amministrazione comunale sta
investendo molto, in termini progettuali e non solo. Ultimo, in ordine di tempo, il progetto che prevede l’avvio di un sistema sperimentale di servizi integrati come il noleggio di mezzi elettrici, l’utilizzo dei cosiddetti “autobus spesa” o il baby-driving a chiamata. Innovazioni che consentiranno al nostro comune di proseguire l’attuazione di concrete politiche di mobilità sostenibile e, più in generale, di rispetto e tutela ambientale”.
“Do volentieri atto alla passata Amministrazione guidata da Antonino Lupi ” interviene il sindaco
Alessandri ” di aver fatto, con l’auto blu “verde”, una precisa valutazione etica prima ancora che
gestionale. Una valutazione che ha precorso i tempi e che oggi ci permette di sottolineare, con una certa soddisfazione, come Monterotondo abbia anticipato per scelta coerente e responsabile ciò che altre amministrazioni saranno ora obbligate a seguire per effetto di precise direttive di legge. Come giustamente sottolineato dall’assessore Cavalli, la scelta dell’auto di rappresentanza ecologica non è certo l’unica compiuta in favore della diffusione di una coscienza e di una cultura della mobilità ecologica e sostenibile. Ma rappresentò già allora, e come si vede continua a rappresentare ancora oggi, un segnale preciso di attenzione e di coerenza, il segno di quanto l’impegno del Comune fosse credibile e di come potesse produrre risultati concreti”.

Auto “verde” per gli enti pubblici? A Monterotondo è già così dal 2005. La notizia che la pubblica amministrazione stia per “convertirsi” all’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici, per effetto di un decreto legislativo recepente una precisa direttiva europea, non sorprende certo l’Amministrazione comunale eretina che scelte di questo tipo le ha già compiute da anni. “Già nell’ottobre del 2005 – ricorda l’assessore all’ambiente Luigi Cavalli – il Comune si dotò di un’auto di rappresentanza, tuttora in servizio, alimentata da un sistema ibrido costituito da due motori, un sofisticato motore elettrico e un normale motore a benzina di media cilindrata. Pur garantendo normali prestazioni, l’auto assicurava bassi consumi e, soprattutto, il minimo impatto ambientale. Non era e non è la classica auto blu di rappresentanza ma il suo acquisto fu una scelta fortemente voluta: rappresentò un segnale preciso di attenzione a certe tematiche, puntualmente confermata in seguito”.

Il riferimento è per le numerose iniziative dello stesso segno intraprese in questi ultimi anni, come l’abituale utilizzo di motorini elettrici da parte di due servizi comunali, Lavori pubblici – Tutela ambientale e Tributi – imposte comunali, uso che ben presto verrà esteso ad altri servizi. O, più in generale, le iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza verso l’utilizzo di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, alternativi all’auto. Ne è esempio la realizzazione dei nodi di scambio presso i quali chiunque può noleggiare e riconsegnare biciclette a pedalata assistita.

“La mobilità sostenibile – prosegue l’assessore – è un ambito in cui l’amministrazione comunale sta investendo molto, in termini progettuali e non solo. Ultimo, in ordine di tempo, il progetto che prevede l’avvio di un sistema sperimentale di servizi integrati come il noleggio di mezzi elettrici, l’utilizzo dei cosiddetti “autobus spesa” o il baby-driving a chiamata. Innovazioni che consentiranno al nostro comune di proseguire l’attuazione di concrete politiche di mobilità sostenibile e, più in generale, di rispetto e tutela ambientale”.

“Do volentieri atto alla passata Amministrazione guidata da Antonino Lupi ” interviene il sindaco Alessandri ” di aver fatto, con l’auto blu “verde”, una precisa valutazione etica prima ancora che gestionale. Una valutazione che ha precorso i tempi e che oggi ci permette di sottolineare, con una certa soddisfazione, come Monterotondo abbia anticipato per scelta coerente e responsabile ciò che altre amministrazioni saranno ora obbligate a seguire per effetto di precise direttive di legge. Come giustamente sottolineato dall’assessore Cavalli, la scelta dell’auto di rappresentanza ecologica non è certo l’unica compiuta in favore della diffusione di una coscienza e di una cultura della mobilità ecologica e sostenibile. Ma rappresentò già allora, e come si vede continua a rappresentare ancora oggi, un segnale preciso di attenzione e di coerenza, il segno di quanto l’impegno del Comune fosse credibile e di come potesse produrre risultati concreti”.

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