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CASTEL MADAMA: Fontana leggera: in distribuzione le tessere, ad ogni famiglia 150 litri d’acqua in regalo

Acqua minerale. Con gas e senza. Costo: quattro centesimi per litro, cinque centesimi per un litro e mezzo e sei centesimi per due litri. La bottiglia la porti da casa. Non manca il risparmio. In termini economici. Ma soprattutto in quantità di rifiuti. Cinquanta chili di plastica in meno all’anno per ogni famiglia. Che moltiplicato per tremilacinquantatre famiglie castellane equivale a circa 153  tonnellate di bottiglie in meno da buttate via e quindi da smaltire.
A Castel Madama si può. In via Caduti di Nassirya è stato istallato l’erogatore e l’acqua si prenderà alla «fontana leggera», un distributore di minerale liscia e gasata, refrigerata, filtrata e proveniente dall’acquedotto comunale. Per i più viziati non mancheranno le bollicine: acqua addizionata con anidride carbonica. L’unico limite è il quantitativo. Si potranno prendere solo un massimo di 9 litri per ogni prelievo. Il motivo? Non essendo i recipienti chiusi ermeticamente, il consumo deve essere effettuato entro 72 ore.
Per prendere l’acqua è necessario inserire una carta magnetica in distribuzione gratuita a tutti i residenti presso l’aula consiliare del Comune – dal 31 marzo al 30 aprile il lunedì, martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle 11.30 ed il martedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Per coinvolgere in modo capillare i cittadini molte famiglie vedranno recapitarsi la carta magnetica a casa nello zaino dei loro figli. Coinvolte tutte le scuole di Castel Madama, alle quali il Comune ha chiesto collaborazione per distribuire le tessere e sensibilizzare studenti e genitori sul tema dei rifiuti.
Al momento del ritiro la carta conterrà già 5 euro, equivalenti a circa 150 litri di acqua e, all’esaurimento del credito, potrà essere ricaricata presso un apposito totem installato nell’Ufficio anagrafe di Corso Cavour. I quattro centesimi per litro saranno impiegati per coprire il costo dell’acqua e le spese di manutenzione.
L a “fontana leggera”  sarà inaugurata ufficialmente venerdì 8 aprile alle ore 11. Tra i presenti anche rappresentanti della società produttrice, che illustreranno  le caratteristiche della fontana e le qualità organolettiche dell’acqua erogata.
Se pensate che una sola fontana leggera per tremilacinquantatre famiglie sia poco, non preoccupatevi. L’Assessore all’Ambiente del Comune di Castel Madama ha già ottenuto un finanziamento regionale di trenta mila euro per poter istallare un altro erogatore.  Il sito non è stato ancora individuato con precisione, ma la certezza è che sarà nel centro storico.
«L’iniziativa ha molteplici effetti: il risparmio del consumatore che vede ridotta fortemente la spesa sostenuta per l’acquisto di acqua minerale e l’educazione dei cittadini ” spiega l’assessore all’Ambiente Vincenzo Ascani, promotore dell’iniziativa –  al riutilizzo di bottiglie di plastica di cui siamo sommersi». L’obiettivo è «cercare tutti insieme di produrre meno plastica e quindi rifiuti da smaltire ogni anno, preservando l’ambiente e cercando di impiantare una cultura ecologica che poi va a vantaggio di tutti noi».

Acqua minerale. Con gas e senza. Costo: quattro centesimi per litro, cinque centesimi per un litro e mezzo e sei centesimi per due litri. La bottiglia la porti da casa. Non manca il risparmio. In termini economici. Ma soprattutto in quantità di rifiuti. Cinquanta chili di plastica in meno all’anno per ogni famiglia. Che moltiplicato per tremilacinquantatre famiglie castellane equivale a circa 153  tonnellate di bottiglie in meno da buttate via e quindi da smaltire. A Castel Madama si può. In via Caduti di Nassirya è stato istallato l’erogatore e l’acqua si prenderà alla «fontana leggera», un distributore di minerale liscia e gasata, refrigerata, filtrata e proveniente dall’acquedotto comunale. Per i più viziati non mancheranno le bollicine: acqua addizionata con anidride carbonica. L’unico limite è il quantitativo. Si potranno prendere solo un massimo di 9 litri per ogni prelievo. Il motivo? Non essendo i recipienti chiusi ermeticamente, il consumo deve essere effettuato entro 72 ore.

Per prendere l’acqua è necessario inserire una carta magnetica in distribuzione gratuita a tutti i residenti presso l’aula consiliare del Comune – dal 31 marzo al 30 aprile il lunedì, martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle 11.30 ed il martedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Per coinvolgere in modo capillare i cittadini molte famiglie vedranno recapitarsi la carta magnetica a casa nello zaino dei loro figli. Coinvolte tutte le scuole di Castel Madama, alle quali il Comune ha chiesto collaborazione per distribuire le tessere e sensibilizzare studenti e genitori sul tema dei rifiuti.

Al momento del ritiro la carta conterrà già 5 euro, equivalenti a circa 150 litri di acqua e, all’esaurimento del credito, potrà essere ricaricata presso un apposito totem installato nell’Ufficio anagrafe di Corso Cavour. I quattro centesimi per litro saranno impiegati per coprire il costo dell’acqua e le spese di manutenzione.

L a “fontana leggera”  sarà inaugurata ufficialmente venerdì 8 aprile alle ore 11. Tra i presenti anche rappresentanti della società produttrice, che illustreranno  le caratteristiche della fontana e le qualità organolettiche dell’acqua erogata. Se pensate che una sola fontana leggera per tremilacinquantatre famiglie sia poco, non preoccupatevi. L’Assessore all’Ambiente del Comune di Castel Madama ha già ottenuto un finanziamento regionale di trenta mila euro per poter istallare un altro erogatore.  Il sito non è stato ancora individuato con precisione, ma la certezza è che sarà nel centro storico. «L’iniziativa ha molteplici effetti: il risparmio del consumatore che vede ridotta fortemente la spesa sostenuta per l’acquisto di acqua minerale e l’educazione dei cittadini ” spiega l’assessore all’Ambiente Vincenzo Ascani, promotore dell’iniziativa –  al riutilizzo di bottiglie di plastica di cui siamo sommersi». L’obiettivo è «cercare tutti insieme di produrre meno plastica e quindi rifiuti da smaltire ogni anno, preservando l’ambiente e cercando di impiantare una cultura ecologica che poi va a vantaggio di tutti noi».

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