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MONTEROTONDO: ‘D’accordo con Zingaretti: il Cara ospiti i profughi”

“Siamo totalmente d’accordo con le posizioni espresse dal presidente Zingaretti: il Cara deve
essere mantenuto come centro per l’accoglienza dei rifugiati in attesa di richiesta d’asilo,
soprattutto in questa fase d’emergenza”. Lo afferma il sindaco di Monterotondo Mauro
Alessandri, dicendosi certo che tale parere sarebbe condiviso pressoché da tutti i Comuni del
distretto.
“A differenza di quel che sostiene Alemanno ” chiarisce il primo cittadino di Monterotondo “
noi non facciamo distinzioni etniche privilegiando l’accoglienza ai nordafricani piuttosto che ai
rom. Noi distinguiamo tra emergenze umanitarie vere, come è quella che riguarda le migliaia di
persone in fuga da teatri di guerra, e un problema che Roma vorrebbe troppo facilmente risolvere
scaricandolo in provincia. A questo proposito tengo a ringraziare il presidente Zingaretti per aver
voluto riconoscere la responsabilità, il senso delle Istituzioni e lo spirito di solidarietà dei Comuni
del territorio”.
“Se il Cara – conclude – venisse destinato all’accoglienza dei profughi sarebbe tra l’altro il
segnale evidente che è ancora deputato alla sua specifica funzione e non rischia d’essere snaturato
in pianta stabile a campo nomadi della Capitale. L’atteggiamento di Alemanno, infatti, non lascia
presagire nulla di buono per il futuro”.

“Siamo totalmente d’accordo con le posizioni espresse dal presidente Zingaretti: il Cara deve essere mantenuto come centro per l’accoglienza dei rifugiati in attesa di richiesta d’asilo, soprattutto in questa fase d’emergenza”. Lo afferma il sindaco di Monterotondo Mauro Alessandri, dicendosi certo che tale parere sarebbe condiviso pressoché da tutti i Comuni del distretto. “A differenza di quel che sostiene Alemanno ” chiarisce il primo cittadino di Monterotondo ” noi non facciamo distinzioni etniche privilegiando l’accoglienza ai nordafricani piuttosto che ai rom. Noi distinguiamo tra emergenze umanitarie vere, come è quella che riguarda le migliaia di persone in fuga da teatri di guerra, e un problema che Roma vorrebbe troppo facilmente risolvere scaricandolo in provincia. A questo proposito tengo a ringraziare il presidente Zingaretti per aver voluto riconoscere la responsabilità, il senso delle Istituzioni e lo spirito di solidarietà dei Comuni del territorio”.

“Se il Cara – conclude – venisse destinato all’accoglienza dei profughi sarebbe tra l’altro il segnale evidente che è ancora deputato alla sua specifica funzione e non rischia d’essere snaturato in pianta stabile a campo nomadi della Capitale. L’atteggiamento di Alemanno, infatti, non lascia presagire nulla di buono per il futuro”.

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