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Rose alle prostitute, “ogni donna è un fiore…”

Si è svolto martedì 8 marzo l’evento ‘Rose alle prostitute’ organizzato sulla via Salaria a Roma dal movimento ‘Patto Locale’. L’iniziativa ha voluto rappresentare un deciso atto di protesta contro il disagio e lo sfruttamento, ma anche l’apertura di un dialogo con il popolo notturno della strada.
Quello di Patto Locale è stato un gesto che non ha niente a che fare con l’incitamento alla
prostituzione. Gentilmente scortati, per motivi di sicurezza, i membri del movimento hanno
percorso la via Salaria, in prossimità dell’ingresso alla capitale, porgendo alle lucciole una rosa rossa ed un volantino recante il messaggio: “Tanti auguri per la festa dell’8 marzo: ‘Ogni donna è un fiore da coltivare con amore nel giardino della vita” in romeno.
Emblematica la data scelta: l’8 marzo rappresenta notoriamente un giorno significativo per tutto l’universo femminile, un giorno in cui, ovviando alla mercificazione che dell’evento si è creata nel corso degli anni, il pensiero dovrebbe essere rivolto alle importanti tematiche che coinvolgono il mondo delle donne. Quello della prostituzione è, secondo il movimento, una di queste: scomoda, spiacevole per alcuni, di poco conto per altri, ma presente e tangibile: ‘loro’, le lucciole, le prostitute, le donne del marciapiede ci sono, qualunque nomignolo gli si voglia attribuire e nonostante gli sguardi indignati ed esasperati che gli si vogliano rivolgere.
La pelle emaciata dal freddo, le mani tremanti, il viso pallido, il timore iniziale visibile sul volto, e poi un attimo di incredulità, Sara (il nome è di pura fantasia), prendendo la rosa, accenna un sorriso e dice: “Questa non è certo una vita che mi piace e non vorrei mai che la mia famiglia sapesse quello che faccio qui per vivere. Ho 31 anni e è tanto che sto qui, ma ho deciso che a dicembre me ne vado, sì, me ne vado”. Forse solo un tentativo di giustificarsi, più con se stessa che con gli altri, ma ciò che conta è che a scaturire questa confessione sia stato un semplice gesto di cordialità: una rosa rossa ed un messaggio di augurio: “In bocca al lupo”.

Si è svolto martedì 8 marzo l’evento ‘Rose alle prostitute’ organizzato sulla via Salaria a Roma dal movimento ‘Patto Locale’. L’iniziativa ha voluto rappresentare un deciso atto di protesta contro il disagio e lo sfruttamento, ma anche l’apertura di un dialogo con il popolo notturno della strada. Quello di Patto Locale è stato un gesto che non ha niente a che fare con l’incitamento alla prostituzione. Gentilmente scortati, per motivi di sicurezza, i membri del movimento hanno percorso la via Salaria, in prossimità dell’ingresso alla capitale, porgendo alle lucciole una rosa rossa ed un volantino recante il messaggio: “Tanti auguri per la festa dell’8 marzo: ‘Ogni donna è un fiore da coltivare con amore nel giardino della vita” in romeno.

Emblematica la data scelta: l’8 marzo rappresenta notoriamente un giorno significativo per tutto l’universo femminile, un giorno in cui, ovviando alla mercificazione che dell’evento si è creata nel corso degli anni, il pensiero dovrebbe essere rivolto alle importanti tematiche che coinvolgono il mondo delle donne. Quello della prostituzione è, secondo il movimento, una di queste: scomoda, spiacevole per alcuni, di poco conto per altri, ma presente e tangibile: ‘loro’, le lucciole, le prostitute, le donne del marciapiede ci sono, qualunque nomignolo gli si voglia attribuire e nonostante gli sguardi indignati ed esasperati che gli si vogliano rivolgere.

La pelle emaciata dal freddo, le mani tremanti, il viso pallido, il timore iniziale visibile sul volto, e poi un attimo di incredulità, Sara (il nome è di pura fantasia), prendendo la rosa, accenna un sorriso e dice: “Questa non è certo una vita che mi piace e non vorrei mai che la mia famiglia sapesse quello che faccio qui per vivere. Ho 31 anni e è tanto che sto qui, ma ho deciso che a dicembre me ne vado, sì, me ne vado”. Forse solo un tentativo di giustificarsi, più con se stessa che con gli altri, ma ciò che conta è che a scaturire questa confessione sia stato un semplice gesto di cordialità: una rosa rossa ed un messaggio di augurio: “In bocca al lupo”.

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