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TIVOLI: Messa in sicurezza di edifici privati in zona via dei Ruderi Romani

Oggetto: attività di messa in sicurezza di edifici privati in zona via dei Ruderi Romani a seguito del crollo dell’acquedotto Anio Novus. Premesso che:
– Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2011 crollava un blocco di circa 150 metri cubi dall’antico acquedotto romano Anio Novus sito in via dei Ruderi Romani e che la sua corsa verso la strada veniva interrotta solamente dai rami di una quercia molto robusta;
– La Sovrintendenza dei Beni Archeologici del Lazio abbatteva la porzione restante di 200 quintali di mura, riscontrando la irrecuperabilità del monumento archeologico;
– L’assessorato competente faceva sapere che il 6 febbraio 2011 avrebbe stanziato dei fondi per la “messa in sicurezza dell’acquedotto di Tivoli” e che sarebbero stati “ripristinati i luoghi evacuati per la sicurezza dei cittadini”

 Considerando che

– ad oggi le mura continuano a perdere pezzi allarmando la cittadinanza che vive sotto l’acquedotto;
– il precedente sulla messa in sicurezza degli edifici non risulta incoraggiante: i mancati lavori di messa in sicurezza e di bonifica dell’immobile comunale denominato ex cartiera Parmegiani-Amicucci crollato l’8 marzo 2009, nonostante il contributo economico pari a 300mila euro, da parte della Direzione Regionale della Protezione Civile, per realizzare il primo stralcio dei lavori urgenti
– le opere di messa in sicurezza debbano avvenire secondo criteri di competenza, efficienza e trasparenza assicurando nel contempo una risposta adeguata ai problemi degli abitanti ed una comunicazione quanto più possibile trasparente tra l’Ente e i cittadini;

il sottoscritto Ezio Paluzzi, nella qualità di capogruppo di “Italia dei Valori – Lista di Pietro”, Interroga il Sig. Sindaco al fine di sapere:

1.      lo stato di avanzamento dei lavori finalizzati alla eliminazione dei pericoli nonché alla messa in sicurezza degli edifici privati danneggiati dal crollo;
2.      in particolare la previsione e lo stato degli interventi provvisionali tesi alla salvaguardia del patrimonio artistico, culturale, monumentale o di interesse storico privato o pubblico;
3.     se oltre ai lavori di messa in sicurezza di immobili si stanno effettuando anche opere di manutenzione e riparazione di beni, servizi o attività similari nonché interventi di rimozione e smaltimento delle macerie/rifiuti.
4.      i criteri adottati nella pianificazione delle opere di messa in sicurezza;
5.      quali sono le ditte private incaricate di eseguire detti lavori, gli immobili interessati, gli importi relativi ai singoli interventi, lo stato degli stessi e i tempi previsti per il loro completamento nonché le modalità di affidamento dei lavori a tali ditte;
6.      l’ammontare dei fondi finora ricevuti per l’attività di messa in sicurezza e di quelli eventualmente richiesti;
7.      se si intende provvedere a fornire alla cittadinanza tali informazioni con aggiornamenti periodici, per esempio attraverso la pubblicazione sul sito internet dell’Ente.

Il Consigliere comunale
Ezio Paluzzi

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