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MONTEROTONDO: realizzazione della ‘Via del Commercio” tra Piedicosta e Scalo

Entro il mandato la realizzazione della “Via del Commercio” tra Piedicosta e Scalo . Inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche il rifacimento dell’asse viario centrale. Attese novità regionali sul raddoppio della Salaria. Passi avanti nel piano di recupero dello Scalo.
Realizzare la “via del Commercio” allo Scalo entro la fine del mandato. E’ uno degli obiettivi che il sindaco Mauro Alessandri considera prioritari nell’ambito del complesso piano di recupero e valorizzazione del quartiere in corso di realizzazione. La nuova via, traversante il piano integrato ex Scac, permetterà una connessione tra il nucleo storico dello Scalo e la zona di Piedicosta, rappresentando «un enorme valore aggiunto per la viabilità, la vivibilità e l’economia dell’intera città», come afferma lo stesso sindaco ricordando la complessità di un programma di interventi che si articola in operazioni di lungo respiro, come le realizzazioni previste nel Contratto di quartiere, e in altri più immediati, come ad esempio il rifacimento completo dell’asse viario principale dello Scalo (via Nomentana, via Turati) già inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche. A quelli comunali s’aggiungono altri fondamentali interventi, come la prossima realizzazione del raddoppio della Salaria con innesto a Fonte di Papa, che l’Amministrazione regionale dovrebbe autorizzare facendo seguito ad impegni precedentemente assunti. Proprio qualche giorno fa il sindaco aveva fatto visita ai nuovi residenti e agli esercenti insediatisi nelle nuove edificazioni del Piano integrato ex Scac, rilevando «una grande vivacità e una volontà di investire, in termini economici e sociali, che rappresenta un segnale di fiducia e il miglior auspicio in questo momento di particolare difficoltà economica che certo non risparmia la nostra realtà locale». In quella occasione aveva avuto modo di confrontarsi sulle aspettative riguardo i tanto attesi interventi di miglioramento e  i tempi necessari alla loro realizzazione, rilevando come questi ultimi «possano a volte sembrare davvero eccessivi» ma difendendo in ogni caso l’enorme mole di lavoro svolto negli ultimi anni soprattutto in termini di programmazione ritenendola «assolutamente necessaria affinché si diano risposte concrete e non si creino, invece, le condizioni affinché emergano problemi ancora più grandi in futuro». Quello della trasformazione dello Scalo da quartiere periferico depresso a luogo privilegiato di un nuovo e ordinato sviluppo cittadino è del resto uno dei temi fondamentali sui quali si misurerà, nei prossimi anni, la capacità di difendere e migliorare il ruolo strategico di Monterotondo nello scacchiere territoriale di riferimento. Nell’annunciare incontri analoghi con le società partner del Comune nella realizzazione degli altri Piani integrati dello Scalo così da verificarne lo stato di realizzazione, il sindaco difende perciò «quelle soluzioni agli atavici problemi del quartiere che la programmazione urbanistica di questi anni ha consentito di immaginare », esortando residenti e imprese commerciali «a non scoraggiarsi» e a «confidare nel lavoro che l’Amministrazione comunale sta portando avanti con determinazione perché i risultati non mancheranno di diventare visibili».

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