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CASTEL MADAMA: Manovra finanziaria: a Castel Madama si parte con meno 162.671,29 euro

Il 9 dicembre il Ministero dell’Interno ha comunicato gli importi delle riduzioni dei trasferimenti dello Stato ai Comuni per il 2011. Il taglio, uguale per tutti, sarà dell’11,722% del totale dei trasferimenti attribuiti al Comune nel 2010. Per Castel Madama esso sarà di 162.671,29 euro. Quindi il nostro Comune nel 2011, invece di
ricevere 1.390.352,90 euro, se ne vedrà assegnati 1.227.681,70 mentre nel 2012 il taglio sarà ancora più oneroso in quanto la riduzione dei trasferimenti probabilmente ammonterà a 271.118,81 euro.
Inoltre i Comuni subiranno, oltre questa riduzione diretta dei trasferimenti dallo Stato, anche una riduzione dei finanziamenti concessi dalla Provincia e dalla Regione sia per le spese correnti che per gli investimenti in opere pubbliche.
Così si realizzano nel concreto i tagli previsti dalla manovra finanziaria del Governo che è diventata legge nel luglio 2010. La stessa legge che ha bloccato per tre anni gli stipendi dei dipendenti pubblici e ha aumentato i pedaggi autostradali, poi annullati dal TAR e dal Consiglio di Stato. La stessa legge che ha tagliato 4000 milioni di euro alle Regioni e 300 milioni di euro alle Province.
Questi tagli si aggiungono alla già difficile situazione finanziaria della Regione Lazio e alle scelte operate dalla nuova giunta regionale che stanno provocando un ritardo cronico nella liquidazione di contributi già concessi mettendo in seria difficoltà i Comuni che non riescono a far fronte ai debiti contratti con le ditte appaltatrici di lavori pubblici, che hanno eseguito le opere e ne attendono il
pagamento da uno o più anni.
La scelta di affrontare la crisi riducendo il debito pubblico e di ridurre il debito pubblico riducendo i finanziamenti a Comuni, Province e Regioni rischia di produrre un abbassamento della qualità dei servizi locali e di mettere in seria difficoltà le  piccole e medie imprese del territorio che ne costituiscono la spina dorsale economica e occupazionale.
Nel 2011, il Comune di Castel Madama, come tutti gli altri, avrà a disposizione meno risorse per finanziare le spese correnti, vale a dire le spese per l’ordinario funzionamento del Comune, per gli stipendi ai dipendenti, per il pagamento delle utenze telefoniche, energetiche, idriche, degli uffici e delle scuole, per la manutenzione e la pulizia degli edifici, delle strade e in genere del patrimonio pubblico, per i servizi sociali e scolastici, per le attività e le manifestazioni culturali e sportive.
L’Amministrazione comunale dopo le feste inizierà a redigere il bilancio di previsione per il 2011 e dovrà quindi confrontarsi con queste minori entrate; sarà perciò costretta ad operare delle scelte difficili sulle quali aprirà un confronto con la cittadinanza.

Il 9 dicembre il Ministero dell’Interno ha comunicato gli importi delle riduzioni dei trasferimenti dello Stato ai Comuni per il 2011. Il taglio, uguale per tutti, sarà dell’11,722% del totale dei trasferimenti attribuiti al Comune nel 2010. Per Castel Madama esso sarà di 162.671,29 euro. Quindi il nostro Comune nel 2011, invece di ricevere 1.390.352,90 euro, se ne vedrà assegnati 1.227.681,70 mentre nel 2012 il taglio sarà ancora più oneroso in quanto la riduzione dei trasferimenti probabilmente ammonterà a 271.118,81 euro.

Inoltre i Comuni subiranno, oltre questa riduzione diretta dei trasferimenti dallo Stato, anche una riduzione dei finanziamenti concessi dalla Provincia e dalla Regione sia per le spese correnti che per gli investimenti in opere pubbliche. Così si realizzano nel concreto i tagli previsti dalla manovra finanziaria del Governo che è diventata legge nel luglio 2010. La stessa legge che ha bloccato per tre anni gli stipendi dei dipendenti pubblici e ha aumentato i pedaggi autostradali, poi annullati dal TAR e dal Consiglio di Stato. La stessa legge che ha tagliato 4000 milioni di euro alle Regioni e 300 milioni di euro alle Province.

Questi tagli si aggiungono alla già difficile situazione finanziaria della Regione Lazio e alle scelte operate dalla nuova giunta regionale che stanno provocando un ritardo cronico nella liquidazione di contributi già concessi mettendo in seria difficoltà i Comuni che non riescono a far fronte ai debiti contratti con le ditte appaltatrici di lavori pubblici, che hanno eseguito le opere e ne attendono il pagamento da uno o più anni.  La scelta di affrontare la crisi riducendo il debito pubblico e di ridurre il debito pubblico riducendo i finanziamenti a Comuni, Province e Regioni rischia di produrre un abbassamento della qualità dei servizi locali e di mettere in seria difficoltà le  piccole e medie imprese del territorio che ne costituiscono la spina dorsale economica e occupazionale.

Nel 2011, il Comune di Castel Madama, come tutti gli altri, avrà a disposizione meno risorse per finanziare le spese correnti, vale a dire le spese per l’ordinario funzionamento del Comune, per gli stipendi ai dipendenti, per il pagamento delle utenze telefoniche, energetiche, idriche, degli uffici e delle scuole, per la manutenzione e la pulizia degli edifici, delle strade e in genere del patrimonio pubblico, per i servizi sociali e scolastici, per le attività e le manifestazioni culturali e sportive.

L’Amministrazione comunale dopo le feste inizierà a redigere il bilancio di previsione per il 2011 e dovrà quindi confrontarsi con queste minori entrate; sarà perciò costretta ad operare delle scelte difficili sulle quali aprirà un confronto con la cittadinanza.

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