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MONTEROTONDO: Servizio d’igiene urbana verso una gestione ‘mista”

Sarà una società a partecipazione mista pubblica e privata a gestire il servizio di igiene urbana a Monterotondo. Lo ha deciso questa mattina il Consiglio comunale, approvando a maggioranza l’atto d’indirizzo della Giunta che segna il futuro della gestione del servizio. Al Comune, a cui spetterà la quota maggioritaria del futuro soggetto misto, resterà l’autorità di indirizzo, sviluppo e controllo; alla società privata, da selezionare in seguito attraverso procedure competitive ad evidenza pubblica, sarà invece assegnata una quota societaria del 40% e specifici compiti operativi. Obbligato a scegliere entro il 31 dicembre, data ultima entro la quale superare il regime transitorio degli affidamenti non conformi al disposto di legge e alle modifiche apportate (come è quello attuale a favore di APM) il Comune si è trovato di fronte ad una sola, possibile scelta: quella della compartecipazione oppure il conferimento tramite gara ad esclusivi soggetti privati. «Abbiamo optato per una società mista ” spiega il sindaco Alessandriperché è tra le due possibili soluzioni offerte dalla legge quella che consente di coniugare l’esigenza di gestire il servizio secondo metodi che consentano un efficace ed utile ricorso al mercato e l’altra, altrettanto importante vista l’evidenza sociale del servizio, di tutelare la funzione di indirizzo e controllo da parte pubblica». «Riteniamo ” gli fa eco l’assessore al bilancio Claudio Cacchioni – che la società mista sia lo strumento migliore per accelerare i processi di valorizzazione del servizio e conseguire adeguati livelli di qualità, oltre che il più duttile al fine di garantire il riallineamento del servizio in funzione di nuove esigenze o novità di legge». Nel chiarire che, in ogni caso, la selezione del o dei soggetti privati che interverranno nella costituzione societaria avverrà mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, l’assessore Cacchioni ribadisce che «mantenere in forza al Comune alcuni elementi chiave della gestione del servizio, come la redazione della tariffe e del relativo piano bollette o l’onere dello smaltimento dei rifiuti, rappresenta la garanzia di come l’interesse pubblico sia maggiormente tutelato rispetto alla pura e semplice esternalizzazione in termini di efficienza ed economicità, come nel caso dell’affidamento a privati tout court».Alle critiche mosse in aula dalla Minoranza consiliare risponde lo stesso sindaco: «Quello approvato oggi era un atto d’indirizzo con una chiara valenza politica e, come tale, non negoziabile. Portarlo in aula, anche considerata la scadenza del 31 dicembre, è stato un atto di responsabilità che rivendichiamo per intero. Questo non significa che non intendiamo tener conto delle osservazioni e dei suggerimenti dell’opposizione. Ci sarà tutto il tempo, nella fase applicativa degli indirizzi fissati oggi, di recepire contributi tecnici e politici, che riteniamo importanti e che saranno tenuti nella giusta considerazione».

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