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MONTEROTONDO: Segnali incoraggianti per il futuro del SS Gonfalone

 

“Prendo atto che la presidente Polverini ribadisce la disponibilità a rivedere gli aspetti del piano sanitario rivelatisi “perfettibili”: contiamo che tra questi ci sia il superamento della chiusura del SS Gonfalone”. E’ ottimista, il sindaco Alessandri, lasciando via della Pisana mentre è in pieno corso la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata proprio alla discussione sul controverso piano di riordino sanitario. Accompagnato da un centinaio di cittadini, giunti presso la sede istituzionale regionale con due pullman, il sindaco ha ascoltato attentamente l’intervento d’apertura della presidente Polverini e la replica del capogruppo del Pd Esterino Montino.
“Non entro nel merito della discussione sulle ragioni del dissesto sanitario e della consistenza del piano di riordino ” afferma il sindaco ” certo è che non posso condividere l’opinione della presidente quando pretende di giustificare l’assenza di una discussione e di un confronto preventivo sui tagli dei posti letto in virtù del regime commissariale a cui il suo ruolo la obbligherebbe. Non è così: quel ruolo di certo non obbliga, al massimo concede la possibilità di decidere in maniera, diciamo così, monocratica. Voglio però continuare a pensare che la presa d’atto dei dati reali del SS Gonfalone, assai diversi da quelli errati ricavati dai tecnici regionali, rientri a pieno titolo in quel processo di perfettibilità che stando a quanto dichiarato in aula dalla presidente è ancora in corso”.
Mentre s’attende con fiducia la visita ufficiale degli ispettori regionali disposta dalla stessa presidente Polverini, prevista per il prossimo 12 Novembre, non cessano comunque le iniziative di mobilitazione per l’ospedale eretino. Questo pomeriggio, mentre è in corso l’incontro delle rappresentanze sindacali di medici e paramedici del SS Gonfalone, lo stesso sindaco Alessandri sarà ricevuto in audizione dal senatore Lionello Casentino, membro della commissione sanità di palazzo Madama e della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale. Si lavora inoltre affinché, nelle prossime settimane, il sindaco sia ricevuto dalla Commissione Sanità della Regione. Niente viene lasciato al caso, quindi, in questa lunga ed estenuante mobilitazione per salvare l’ospedale, che inizia a registrare segnali incoraggianti, come rivelato dalla stesso sindaco: “Sappiamo che la Regione in questi ultimi giorni sta allentando la pressione nei confronti della Asl Rm/G, in particolare per quanto riguarda la solerzia con cui aveva disposto l’inventario di tutti i beni strumentali in dotazione al SS Gonfalone. Credo sia un buon segnale che lascia intravedere la possibilità di un ripensamento perlomeno per quanto riguarda l’azzeramento dei posti letto”.
Mentre inizia ad assottigliarsi il numero delle comunità territoriali in lotta per salvare i presidi sanitari, Monterotondo continua a segnalare la sua indisponibilità alla resa: «Civilmente ma fermamente, come abbiamo fatto sin dal primo minuto, continueremo a ribadire l’assoluta necessità di mantenere vivo un presidio ospedaliero di primo livello fondamentale qual è il SS Gonfalone. Sono convinto che la stessa presidente Polverini abbia riconosciuto le nostre ragioni e spero vivamente che questa
consapevolezza suggerisca sagge e conseguenti decisioni”.

“Prendo atto che la presidente Polverini ribadisce la disponibilità a rivedere gli aspetti del piano sanitario rivelatisi “perfettibili”: contiamo che tra questi ci sia il superamento della chiusura del SS Gonfalone”. E’ ottimista, il sindaco Alessandri, lasciando via della Pisana mentre è in pieno corso la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata proprio alla discussione sul controverso piano di riordino sanitario. Accompagnato da un centinaio di cittadini, giunti presso la sede istituzionale regionale con due pullman, il sindaco ha ascoltato attentamente l’intervento d’apertura della presidente Polverini e la replica del capogruppo del Pd Esterino Montino.

“Non entro nel merito della discussione sulle ragioni del dissesto sanitario e della consistenza del piano di riordino ” afferma il sindaco ” certo è che non posso condividere l’opinione della presidente quando pretende di giustificare l’assenza di una discussione e di un confronto preventivo sui tagli dei posti letto in virtù del regime commissariale a cui il suo ruolo la obbligherebbe. Non è così: quel ruolo di certo non obbliga, al massimo concede la possibilità di decidere in maniera, diciamo così, monocratica. Voglio però continuare a pensare che la presa d’atto dei dati reali del SS Gonfalone, assai diversi da quelli errati ricavati dai tecnici regionali, rientri a pieno titolo in quel processo di perfettibilità che stando a quanto dichiarato in aula dalla presidente è ancora in corso”.

Mentre s’attende con fiducia la visita ufficiale degli ispettori regionali disposta dalla stessa presidente Polverini, prevista per il prossimo 12 Novembre, non cessano comunque le iniziative di mobilitazione per l’ospedale eretino. Questo pomeriggio, mentre è in corso l’incontro delle rappresentanze sindacali di medici e paramedici del SS Gonfalone, lo stesso sindaco Alessandri sarà ricevuto in audizione dal senatore Lionello Casentino, membro della commissione sanità di palazzo Madama e della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale. Si lavora inoltre affinché, nelle prossime settimane, il sindaco sia ricevuto dalla Commissione Sanità della Regione. Niente viene lasciato al caso, quindi, in questa lunga ed estenuante mobilitazione per salvare l’ospedale, che inizia a registrare segnali incoraggianti, come rivelato dalla stesso sindaco: “Sappiamo che la Regione in questi ultimi giorni sta allentando la pressione nei confronti della Asl Rm/G, in particolare per quanto riguarda la solerzia con cui aveva disposto l’inventario di tutti i beni strumentali in dotazione al SS Gonfalone. Credo sia un buon segnale che lascia intravedere la possibilità di un ripensamento perlomeno per quanto riguarda l’azzeramento dei posti letto”.

Mentre inizia ad assottigliarsi il numero delle comunità territoriali in lotta per salvare i presidi sanitari, Monterotondo continua a segnalare la sua indisponibilità alla resa: «Civilmente ma fermamente, come abbiamo fatto sin dal primo minuto, continueremo a ribadire l’assoluta necessità di mantenere vivo un presidio ospedaliero di primo livello fondamentale qual è il SS Gonfalone. Sono convinto che la stessa presidente Polverini abbia riconosciuto le nostre ragioni e spero vivamente che questa consapevolezza suggerisca sagge e conseguenti decisioni”.

 

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