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TIVOLI: Il Sindaco faccia i nomi

Per due sedute consecutive in due settimane l’Amministrazione di centrodestra non ha avuto i numeri per approvare in Consiglio il riequilibrio di bilancio. Gallotti ha parlato di “mele marce” nella sua maggioranza. Luciani: “Se è così deve spiegarlo alla città e prenderne atto” Quali sono, nella maggioranza, le “mele marce che antepongono i propri interessi personali al bene della città”? Chi sono questi “vecchi politicanti” che vorrebbero “ricattare” il Sindaco e l’Amministrazione comunale? Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Tivoli ritiene gravissime queste affermazioni – riportate da alcuni organi di stampa – pronunciate dal Sindaco Sandro Gallotti nei confronti di alcuni Consiglieri comunali di maggioranza che hanno impedito, per due volte consecutive nel giro di pochi giorni, di approvare le deliberazioni relative al riequilibrio di bilancio. “E’ già grave che la maggioranza convochi due consigli comunali in quindici giorni e non riesca in entrambe le sedute ad avere i numeri necessari per l’approvazione di un atto così importante per la città e obbligatorio ai sensi di legge – commenta Francesco Lucani, capogruppo del PD a Palazzo San Bernardino -. Ma le parole pronunciate dal Sindaco aprono una questione ancora più grave, preoccupante e imbarazzante non solo dal punto di vista politico-amministrativo. Gallotti ha parlato apertamente di mele marce, di ricatti e di interessi personali, alludendo ad alcuni consiglieri comunali. A questo punto i cittadini hanno il diritto di sapere a chi si riferisce il primo cittadino. Gallotti deve spiegare alla città chi e per quale motivo lo starebbe ricattando anteponendo i propri interessi personali e per quale motivo tutto ciò sta comportando la paralisi amministrativa, al punto tale che la maggioranza non riesce ad approvare gli atti obbligatori del bilancio, la cui scadenza naturale è il 30 settembre. Se il Sindaco è davvero ricattato dalla sua maggioranza, faccia i nomi, ne prenda atto e trovi una soluzione: o caccia quelle che lui stesso ha definito “mele marce” e se ha ancora i numeri inizia ad amministrare la città oppure prenda atto di non avere una maggioranza e si dimetta. Se invece il problema è politico-amministrativo – ha continuato Luciani – cioè è legato al fatto che la maggioranza non vuole approvare gli atti proposti dall’Assessore al bilancio Marino Capobianchi, allora ne deve prendere atto lo stesso Capobianchi dimettendosi”. Il Gruppo Consiliare del PD ribadisce la necessità di un’Amministrazione efficiente, responsabile e capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini, esattamente il contrario di quanto sta facendo il centrodestra. Siamo alle prese con una maggioranza immobile e inconsistente che naviga a vista e a distanza di cinque mesi dalle elezioni, a parte gli interventi già avviati dalla precedente Amministrazione, non c’è stato alcuna azione concreta per la nostra città.  Nel caso in cui il Sindaco non darà spiegazioni esaurienti in merito a questa grave situazione, il Gruppo del Partito Democratico chiederà la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale.

 

comunicato stampa: Tivoli, 15 ottobre 2010

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