• Chiamando a nome di SitoPreferito otterrai il 10% di sconto sulle provvigioni!
Home / Blog / Territorio / MONTEROTONDO: il Sindaco incontrerà la Polverini per esporre le proprie ragioni per la salvezza dell’ospedale

MONTEROTONDO: il Sindaco incontrerà la Polverini per esporre le proprie ragioni per la salvezza dell’ospedale

Giovedì il sindaco sarà ricevuto dalla presidente. Confermata l’adesione di centinaia di monterotondesi al sit-in (mercoledì 13) di protesta contro i tagli alla Sanità regionale sotto il ministero dell’economia

La Polverini dovrà convincersi delle nostre ragioni

All’indomani della manifestazione che ha paralizzato il centro città, Monterotondo si è svegliata ancor più determinata a proseguire la lotta per la salvezza dell’ospedale cittadino.  Un primo importante risultato lo ha intanto ottenuto il sindaco Mauro Alessandri, capofila della mobilitazione cittadina per il SS Gonfalone: giovedì 14 sarà ricevuto dalla presidente della regione Renata Polverini. «Sono stato contattato dalla segreteria della presidente per l’appuntamento già nella serata di sabato – racconta il sindaco – non saprei dire se per effetto della manifestazione. La speranza è che il momento del confronto con la Polverini, ripetutamente cercato nei giorni scorsi, non giunga troppo tardi».  Mercoledì 13 è infatti prevista la ratifica, presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, del piano di riordino sanitario varato dalla giunta regionale, del quale il declassamento dell’ospedale eretino SS Gonfalone è parte integrante.  Nel confermare la sua presenza e quella di centinaia di monterotondesi al sit-in di protesta che si terrà sotto il dicastero, «perché nulla dev’essere intentato e perché il dissenso dalle scelte regionali deve poter aver l’occasione di manifestarsi, non come è accaduto l’altro giorno in Regione», il sindaco si dice «fiducioso perché certo dei dati e delle ragioni del buon governo, che certamente non suggeriscono di chiudere il SS Gonfalone ma piuttosto di potenziarlo». E questo non certo per ragioni di campanile, come ripetutamente ribadito nei giorni scorsi, ma nell’interesse di un territorio enorme, dalla Tiberina alla Nomentana, dalla Bufalotta alla Sabina romana e reatina, che dall’ospedale di Monterotondo dipende per esigenze ed emergenze sanitarie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *