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GUIDONIA:la Regione Lazio ha dato l’autorizzazione a costruire l’impianto per la produzione di cdr (combustibile da rifiuti)

Come nelle migliori tradizioni delle amministrazioni pubbliche che hanno qualcosa da nascondere o vogliono disattendere le aspettative dei cittadini, all’inizio di agosto – con popolazione in meritato riposo e mass media disattenti – la Regione Lazio ha autorizzato definitivamente il Consorzio Laziale Rifiuti di Manlio Cerroni a costruire l’impianto per la produzione di cdr (ben 190mila tonn/anno), con accanto un “piccolo” impianto per il compostaggio (27mila tonn/anno), accanto – naturalmente – al Parco regionale dell’Inviolata di Guidonia. Nonostante, quindi, la contrarietà più volte manifestata dalla cittadinanza, nonostante il sovradimensionamento dell’impianto (in tutta l’area interessata si producono 140mila tonn/anno di rifiuti), nonostante il ricorso al TAR contro l’impianto stesso (inoltrato dalle associazioni locali) non sia stato ancora discusso, nonostante le promesse del sindaco Rubeis su una fantomatica riduzione delle potenzialità dell’impianto, nonostante molti comuni dell’area abbiano avviato, faticosamente, la raccolta differenziata porta a porta, ancora una volta gli interessi privati condizionano e determinano direttamente le politiche locali. Isabella, tre caravelle e un cacciaballe era il titolo d’una famosa commedia di Dario Fo degli anni ’70. Anche oggi Isabella (la Polverini) tenta di far navigare le tre caravelle guidoniane (la
discarica per rifiuti urbani di Cerroni, l’impianto per la produzione di cdr dello stesso Cerroni ed il cementificio Buzzi-Unicem), grazie ad un “cacciaballe” di nome Rubeis, pronto ad accettare ogni richiesta di “sviluppo industriale” che porti con sé inquinamento ambientale e interessi privati e disposto a raccontare evidenti panzane ai cittadini. Certo, la Polverini ed il prode Rubeis hanno avuto le porte spalancate da chi li ha preceduti: Storace e Marrazzo in Regione, Lippiello al Comune di Guidonia Montecelio. Ma è oggi che, in un breve lasso di tempo, abbiamo avuto l’ampliamento della discarica dell’Inviolata, l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto per la produzione di cdr ed aspettiamo, da un momento all’altro, nuove autorizzazioni per il cementificio. E’ ora che la cittadinanza si svegli dal torpore, dall’accettazione passiva di interventi che niente hanno a che fare con l’interesse pubblico. Va respinto, con l’iniziativa collettiva, con la lotta decisa, con la chiarezza non di parte, questo disegno che sta stravolgendo il nostro territorio, che minaccia la salute, che fa arricchire i pochi sulle spalle dei molti.

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