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MONTEROTONDO: Pestato durante una vacanza a Praga, “chiedo solo giustizia”

Pestato davanti sua nonna da un gruppo di ragazzi al rifiuto di dare dei soldi. A raccontarlo Damiano Cupelloni, 20enne di Monterotondo, che adesso, dopo il primo anniversario dall’aggressione, chiede di avere giustizia e pone l’accento su una problematica quanto mai attuale, la tutela del cittadini italiano all’Estero.
“Mi sono recato a Praga con mia nonna dal 20 al 30 Agosto2010 – racconta Damiano – doveva essere una vacanza di rilassamento, al settimo giorno, ossia il 27 agosto, dopo aver mangiato una pizza ad un ristorante, un gruppo di ragazzi mi ha chiesto in inglese “Money”. Dicendo no e vedendo la loro insistenza, ho detto “devo chiamare la polizia?”. Mi è arrivato un cazzotto sul naso. Sono cascato per terra. Ho sbattuto la testa, le tempie. Questi 2 “ragazzi” si sono divertiti a riempirmi di cazzotti e pugni in faccia. Avevo 1 giacchetto bianco che è diventato rosso(dal sangue). Avevo la macchina fotografica nuova e che ha preso botte e graffi grazie a 2 “ragazzi”. Sono riuscito a far venire la Polizia (in un modo curioso), è venuta l’ambulanza. Ho riconosciuto uno dei due “ragazzi”. Ho fatto la denuncia a Praga, sono stato portato per mia volontà in ambulanza presso l’ospedale più vicino. Ho rischiato di pagare 200€ di ambulanza per un ulteriore fatto a me non addebitato. Chi ho riconosciuto aveva 17 anni e per la Legge Ceca non poteva assumere alcool!.
Ho contattato il Ministero degli Esteril, il quale mi ha indicato di rivolgermi all’Ambasciata Italiana a Praga. Così facendo mi sono stati dati contatti di Avvocati italo-cechi che però sono a pagamento.
L’Italia non fa nulla per un cittadino recato in un Paese facente parte della Comunità Europea. Ieri è stato l’anniversario della mia aggressione subita. Tutto il 27 Settembre ho ripensato che un mese fa stavo a Praga. Ho ripensato che dopo una giornata passata all’insegna della normalità, alle 23 accadeva il fini-mondo. La notte ho avuto un incubo che mi ha fatto mettere una paura tremenda, ripercorrendo tutto!. Qui c’è l’indifferenza dalle parte di tutte le Istituzioni, di trattare una problematica importante, fondamentale e quindi necessaria per i connazionali. Gli organi competenti dovrebbero prendere atto di questa problematica. Ma caspita, se io italiano mi reco a Praga, chi mi tutela in caso di un’aggressione?. Cari lettori vi dò io la risposta, non è poi difficile da ricordare ….semplicemente nessuno!”.

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