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MONTEROTONDO: Case popolari, importanti novità in vista

Un nuovo bando per le future assegnazioni e verifiche rigorose della sussistenza dei requisiti per chi è già assegnatario. Sono le più rilevanti novità che riguardano la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, oggetto di una più ampia operazione di ricognizione, censimento e valorizzazione. La pubblicazione del bando, finalizzato alla stesura di un nuova graduatoria, è stata deliberata dalla Giunta su proposta del vicesindaco e assessore al Patrimonio Gerardo Casamenti, che afferma: «Il nuovo bando, peraltro conseguente alle disposizioni del regolamento regionale del 2008, è comunque una novità molto significativa, tanto più se si pensa che l’ultima graduatoria approvata risale al 1997». Tutti i cittadini in possesso dei requisiti previsti, da dimostrare con relativa documentazione, potranno chiedere di essere inseriti nella graduatoria «che sarà, comunque, aperta e dinamica – precisa il vicesindaco – poiché oggetto di verifiche semestrali, così da garantire correttezza e massima trasparenza».

Ci sarà quindi, per chi dovesse trovarsi in condizione di farlo, la periodica possibilità di chiedere l’inserimento in graduatoria; coloro che sono già inseriti
dovranno invece, ogni sei mesi, dimostrare la sussistenza dei requisiti originari davanti alla specifica commissione tecnica deputata alla valutazione. «In questo modo – prosegue il vicesindaco – chiunque dovesse trovarsi nelle condizioni di poter aspirare ad un alloggio potrà chiedere, in tempi ragionevoli, che la sua situazione sia valutata. Così come ci sarà la possibilità di avanzare in graduatoria in base ad eventuali peggioramenti delle problematiche generanti lo stato di necessità e quindi il possesso dei requisiti per l’inserimento. Il tutto in base a valutazioni rigorosamente oggettive e ragionevolmente tempestive». Valutazioni altrettanto oggettive e puntuali saranno messe in campo anche nei confronti di chi è già assegnatario di un alloggio popolare, sia comunale sia di proprietà dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica. «In osservanza dei medesimi principi di trasparenza e correttezza – conferma Casamenti – avvieremo controlli puntuali anche sulle situazioni di chi già occupa alloggi popolari. E’ nostra intenzione gestire il patrimonio immobiliare in maniera ancora più rigorosa e non tollerare nessuna eventuale irregolarità».
«Da oggi in poi non dovranno esserci dubbi – chiosa dal canto suo lo stesso sindaco Mauro Alessandri – un alloggio popolare si occupa solo in virtù di un diritto e, se il diritto è decaduto, si lascia l’alloggio. Non è solo un impegno preciso che io e la mia Giunta intendiamo onorare come da programma, è soprattutto una questione di giustizia sociale, di rispetto assoluto per la legalità, principi inderogabili in ogni frangente tanto più in una fase come questa, caratterizzata da forti difficoltà economiche ed occupazionali che finiscono col provocare un aumento della domanda alloggiativa a cui è difficile dare risposta».

A tale proposito è bene precisare che la pubblicazione del bando non può e non deve produrre aspettative quantomeno intempestive circa l’immediata disponibilità di nuovi alloggi popolari. E’ vero, infatti, che a breve saranno disponibili sei alloggi di edilizia residenziale pubblica nel programma integrato “La Bullicara”, in località la Fonte, ceduti al Comune dalla proprietà secondo i termini della convenzione sottoscritta. Oppure che, entro un paio d’anni, il Comune dovrebbe entrare in possesso di 16 alloggi, più altri 34 di proprietà dell’Ater, da realizzarsi in località la Costa nell’ambito del nuovo Prg, per i quali sono già state acquisite le aree ed è in via d’approvazione il progetto esecutivo. Risultati e disponibilità più che significative ma comunque ancora lontane dal soddisfare la domanda. Una risposta più articolata può offrirla solo un più ampio ed incisivo rilancio delle politiche per la casa. «L’intensa attività di pianificazione urbanistica che ha caratterizzato l’ultimo decennio – dichiara ancora il sindaco – ha sempre ricercato l’equilibrio tra gli interventi di edilizia pubblica e quelli di natura privata. Grazie alle soluzioni adottate, come il superamento del metodo dell’esproprio, nei prossimi anni potremo contare sulla disponibilità di molte aree da destinare all’edilizia residenziale convenzionata e sociale. Sarà quindi la capacità di ottenere finanziamenti a rendere possibile quell’auspicato rilancio delle politiche per la casa di cui le novità di questi giorni, come del resto la valorizzazione del patrimonio immobiliare, rappresentano un segnale preciso: obiettivi di governo che questa Giunta sta dimostrando di saper perseguire con tempestività e rigore».

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