• Chiamando a nome di SitoPreferito otterrai il 10% di sconto sulle provvigioni!
Home / Blog / Territorio / MONTEROTONDO: ‘SS Gonfalone: la Asl ci ascolti e intervenga”

MONTEROTONDO: ‘SS Gonfalone: la Asl ci ascolti e intervenga”

“E’ vero che nessuno ne annuncia la chiusura ma è vero pure che, ad oggi, nessun intervento circa l’adeguamento di strutture, personale e apparecchiature del SS Gonfalone ha avuto seguito. E questo è intollerabile perché, così com’è, l’ospedale non è nelle condizioni di funzionare”. E’ un richiamo forte e fermo, quello lanciato dal sindaco Alessandri ai vertici della Asl Rm/G. A intervenire per risolvere le gravi difficoltà in cui versa l’ospedale e, più in generale, a uscire da quel limbo in cui il nosocomio eretino sembra essere impantanato, tra la prospettiva della realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Tevere e le numerose urgenze e necessità immediate che restano disattese.

“Al SS Gonfalone – interviene l’assessore alla Sanità Walter Antonini – manca personale, medico e paramedico, mancano attrezzature, altre hanno bisogno di manutenzione, gli spazi di adeguamento e ristrutturazioni. Inutile girarci intorno: la situazione è critica, si va avanti solo grazie alla grande professionalità e alle doti umane di chi ci lavora, a tutti i livelli, dal direttore di dipartimento fino agli operatori ecologici”. E se è vero, come ribadisce il sindaco, che «la priorità resta la realizzazione dell’ospedale nuovo», altrettanto vero è che una struttura come il SS Gonfalone, punto di riferimento sanitario soprattutto nelle emergenze di un territorio vasto, che comprende periferie romane, comuni tiberini e nomentani fino a parte della provincia di Rieti, «non può essere ignorata e deve poter essere messa nelle condizioni di funzionare decorosamente perché ne va della salute, spesso della vita o della morte, di chi ha bisogno di cure”.

A fronte di investimenti che qualificano ulteriormente strutture sanitarie del territorio già più che dignitose, inspiegabilmente le necessità dell’ospedale di Monterotondo continuano a restare disattese, nonostante l’evidenza della loro improrogabilità e gli impegni a suo tempo assunti dalla stessa Asl.
A peggiorare le cose probabilmente concorre anche il fatto che l’incarico di direttore generale, nelle more della nomina attesa dalla nuova Amministrazione regionale, è solo provvisoriamente affidato al facente funzione. “Mi rendo conto – riconosce il sindaco – che la provvisorietà dell’incarico, come del resto anche l’avvicendamento ai vertici della Regione, possa aver concorso a rallentare ulteriormente il percorso di esecuzione degli interventi già programmati. In ogni caso non è possibile procrastinare ulteriormente interventi attesi da tempo, come pure la sostituzione di personale, istologi e radiologi in primo luogo, assolutamente necessario per garantire la funzionalità dei reparti”. “Nessuno – chiosa Alessandri – si senta comunque autorizzato a strumentalizzare in chiave campanilistica o politica questo mio intervento, che resta un appello fermo nell’interesse dei cittadini di Monterotondo e di quelli dell’intero territorio. Non a caso sia io, sia il professor Gatto, che un anno fa è stato mio avversario nella corsa alla carica di sindaco di Monterotondo, poniamo l’accento sui disservizi, sulle necessità e sulle urgenze a cui rispondere affinché il SS Gonfalone sopravviva”.

Infine, sulla questione della realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Tevere, priorità assoluta per il futuro, il sindaco continua a mostrarsi sereno ed ottimista. “Non c’è alcun motivo per ritenere che il progetto del nuovo nosocomio possa considerarsi a rischio e del resto non c’è alcuna divisione, campanilistica o politica, che possa offuscarne l’opportunità. Il nuovo ospedale è una necessità che la città e il territorio non si stancheranno di rimarcare e che i tre rappresentanti di Monterotondo in Consiglio regionale, gli onorevoli Buonasorte, Lucherini e Rossodivita, a cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti, certamente sapranno tutelare con coerente perseveranza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *