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FRASCATI: Convegno sull’EdA (Educazione degli Adulti), “Due milioni gli analfabeti in Italia”

“L’analfabetismo funzionale in Italia raggiunge i 2 milioni di adulti nella fascia di età compresa fra i 46 e i 65 anni. Sull’abbandono scolastico, il 19,3% dei ragazzi fra i 18 e i 24 anni non possiede un titolo di scuola media superiore né una qualifica ed è fuori da ogni circuito formativo. Mentre la media europea si attesta al 14,8%. Nel nostro Paese  la partecipazione degli adulti alla formazione è del 6,3%, nel resto d’ Europa  del 9,7%; soltanto il 32% delle imprese sopra i 10 dipendenti realizza attività formative a fronte del 92% in Gran Bretagna, del 74% in Francia, 79% in Germania, 47 in Spagna, la media europea è del 60%”.

Questi gli allarmanti dati resi noti da Paolo Sciclone, coordinatore nazionale di Edaforum, durante il convegno conclusivo sull’ EdA, il progetto finanziato dalla Regione Lazio e avviato nel gennaio scorso nella Provincia dei Castelli romani, e che rivelano la grave emergenza culturale che sta vivendo l’Italia.

Sciclone, nel sottolineare la necessità di una normativa adeguata che regoli l’apprendimento permanente degli adulti per recuperare i ritardi maturati nello sviluppo economico, ha ricordato la proposta di legge presentata dalla Cgil su mozione  popolare attraverso una raccolta di 130.000 firme e consegnata  il 18 gennaio scorso al Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il meeting sul Lifelong learning, organizzato dal Comune di Frascati e svoltosi il 31 maggio nell’aula consiliare del Palazzo Municipale, ha visto alternarsi numerosi ed illustri relatori.

“Il pensiero riflessivo,l’autonomia del sapere e l’educazione degli adulti sono strategie di sviluppo e risorse fondamentali nell’attuale era della conoscenza”. È quanto dichiarato nel suo intervento da Aureliana Alberici, presidente della Filiera  educativo-formativa della Facoltà di Scienze della Formazione all’Università Roma Tre.

L’ Alberici,  di ritorno da Roweda, in Finlandia, dove ha rappresentato l’Italia al  Convegno Internazionale sull’EdA, ha inoltre precisato “In materia di educazione degli adulti, la dimensione globale è un bene, piuttosto è pericolosa quando diviene globalizzata, perché divide le tecnologie e il sapere, quindi può favorire nuove opportunità, ma anche nuove esclusioni. L’apprendimento permanente rappresenta una risorsa strategica per gli individui, per la società, segnando la qualità delle politiche sociali ed il livello stesso di civiltà, e per lo stesso sviluppo economico”.

E riferendosi ai recenti fatti di cronaca americana, ha poi proseguito “L’operazione ‘Top kill’, nata per arginare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, si è rivelata un vero fallimento, un esempio di cosa succede quando l’uso delle scienze urta contro i poteri forti continuando a determinare la razza umana in una dimensione complessiva; è quello che sta accadendo anche nel nostro Paese dove le risorse umane sono vittime del mercato”.

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