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MONTEROTONDO: Revisione della giunta “strategica per centrare al meglio gli obiettivi”

Non un rimpasto ma una ridistribuzione delle deleghe a cui s’aggiunge un nuovo ingresso. Sono le novità che riguardano la composizione della Giunta municipale, perfezionate questa mattina dal sindaco Alessandri. Nello specifico: della compagine di governo locale entra a far parte Walter Antonini, già assessore durante il secondo mandato del sindaco Lupi, che lascia contestualmente l’incarico di presidente del Consiglio comunale per assumere le deleghe a Sanità e politiche della terza età; Gerardo Casamenti, confermato alla carica di vicesindaco, lascia quelle relative alla Cultura, alle Politiche educative e alla Cooperazione decentrata per assumere quelle concernenti lo Sport, le politiche della casa e il patrimonio comunale; Riccardo Varone conserva gli incarichi relativi alle politiche giovanili e pari opportunità e diritti ed eredita quello alla Cultura; Gabriella Fagnani, in aggiunta a quelle precedentemente detenute, assume la delega piena alle Attività produttive, così come Anna Foggia aggiunge tra i propri affidamenti quelli relativi alla Cooperazione decentrata e alle Politiche educative. Tutto come prima, infine, per quel che riguarda gli assessori Cavalli, Donnarumma e Oddo, col sindaco Alessandri che mantiene la delega all’Urbanistica.

“I cambiamenti ” afferma il sindaco ” rappresentano una revisione strategica del governo cittadino ad un anno dal suo insediamento, alla luce dell’ottimo lavoro svolto da ciascun assessore, nessuno escluso. Un giudizio suffragato dal fatto che non v’è stato bisogno di alcuna sostituzione ma solo di una riorganizzazione generale, che fa il paio con quella che intendiamo operare a livello tecnico-amministrativo e che sarà coincidente col riassetto delle deleghe. Riorganizzazioni che agevoleranno notevolmente il raggiungimento di obiettivi importanti quali sono quelli che ci prefiggiamo”. “Dal punto di vista politico ” prosegue il sindaco ” questo riequilibrio giunge al termine di un percorso condiviso con tutte le forze politiche e i gruppi consiliari di maggioranza, al termine del quale usciamo ancor più coesi attorno al programma e agli obiettivi di governo”.

Coerentemente con gli impegni presi dal sindaco in sede di formulazione del bilancio, le novità in Giunta non comporteranno uscite supplementari poiché  non verrà costituita nessun’altra Commissione consiliare. Questo nonostante l’allargamento a nove della Giunta, motivata dal sindaco con “la necessità di dare una svolta e rendere più visibili, attraverso una delega specifica, le politiche della sanità sul territorio. Il consigliere delegato Beccaceci, a cui va il mio ringraziamento, non ha certo demeritato. Ma ritengo che ora occorra un Assessorato vero e proprio, con adeguate competenze e voci di bilancio. Walter Antonini, per esperienza e conoscenza specifica delle questioni, rappresenta un’autentica garanzia. Nel prossimo futuro dobbiamo infatti cogliere risultati importanti, come il mantenimento delle migliori condizioni possibili dell’ospedale SS Gonfalone, che deve continuare ad essere il punto di riferimento sanitario fino alla realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Tevere. A riguardo, Monterotondo e tutto il territorio si augurano che gli impegni sostanziati da atti amministrativi di grande rilevanza non siano disconosciuti dalla nuova Amministrazione regionale”.

Il sindaco entra poi nel merito della nuova assegnazione delle deleghe: “Ho ritenuto opportuno procedere ad un riordino delle competenze per aree maggiormente omogenee. Né è esempio l’accorpamento delle competenze in materia di patrimonio, in larga parte composto proprio da infrastrutture sportive, alle politiche per e dello sport. Queste ultime, d’ora in poi, dovranno precedere e non essere subordinate alle questioni gestionali». Altro esempio: l’affidamento della delega alle Attività produttive. «Le ragioni che, in un primo momento, suggerirono di legare le competenze in materia di politiche industriali a quelle relative al Bilancio si riconducono alle criticità legate all’applicazione della Tariffa d’igiene ambientale emerse in quella fase. Compiuto il percorso che ha consentito di ricondurre l’emergenza a regime e di operare una secca riduzione della Tia, ritengo logico che venga ripristinata una delega piena alle Attività produttive, in grado di supportare al meglio il tessuto economico e produttivo del nostro territorio”.

Pollice verso, infine, nei confronti di alcune “interpretazioni” giornalistiche degli ultimi giorni:  “Parlare di “ridimensionamento” dell’assessore Cacchioni per favorire altri elementi ritenuti più “affidabili” è pura  imprudenza, offensiva nei confronti della dignità della Giunta. L’indubbia affidabilità dell’assessore Cacchioni, come quella di tutti gli altri, deriva da una incontestabile onestà intellettuale e dall’impegno per la città. Ogni altra interpretazione è fumo negli occhi, tesa a screditare una operazione condotta in piena condivisione con tutta la Maggioranza”.

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