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PALOMBARA SABINA: Successo per la manifestazione contro le antenne nel Parco in difesa di Monte Gennaro

Erano in tanti i cittadini presenti alla manifestazione del 2 Giugno a Palombara Sabina in difesa di Monte Gennaro, nonostante le previsioni metereologiche avverse. Brillava il sole invece alle nove del mattino quando un gruppo di circa una novantina di persone ” arrivate da Roma e dalla provincia –  si è ritrovato all’appuntamento organizzato dal Comitato Monte Gennaro senza antenne con il patrocinio del FAI, Comune di Palombara Sabina ed Ente Parco Naturale Regionale Monte Lucretili, per riportare l’attenzione di cittadini ed istituzioni sulla questione delle antenne (vecchie e nuove) sulla “montagna di Roma”. Numerose anche le associazioni aderenti: Mountain Wilderness Lazio, Italia Nostra (Consiglio Regionale del Lazio), CAI Tivoli, CAI Lazio, La Rosa dei Nirb, Ass. Il Corniolo, Comitato Promotore Parco Monti Lucretili, FIE Lazio, Sentiero Verde, WWF Lazio, Circolo Legambiente Tivoli, Altura, LAC e altre.

La manifestazione è  stata organizzata in due momenti fondamentali: in mattinata l’escursione a Monte Gennaro con visita al sito prescelto per l’installazione di un megatraliccio (privato) di 92 metri e all’area delle attuali antenne, mentre nel pomeriggio nel piazzale del Campo Sportivo di Palombara era previsto un dibattito aperto con interventi di istituzioni, associazioni, esperti e liberi cittadini. L’escursione è stata molto partecipata, ed erano presenti anche il Presidente del Parco Paolo Piacentini e il neo-assessore all’Ambiente del Comune di Palombara Sabina, il geologo Siro Margottini, entrambe preoccupati per le conseguenze paesaggistiche e ambientali del mega-progetto di Radio Subasio. “In generale l’aumento di pressione antropica, a causa della elevata permeabilità delle rocce calcaree affioranti in questo settore dei Lucretili, potrebbe causare l’inquinamento degli acquiferi ed avere gravi conseguenze sulle riserve idriche del territorio” ha affermato Margottini. “E’ anche una questione di trasparenza delle politiche e di rispetto nei confronti dei tanti cittadini del Parco che rispettano le regole e che invece vedono costruire mega impianti in contrasto con le finalità dell’area protetta” ha dichiarato inoltre il Presidente del Parco.

La giornata si è  conclusa sotto un grande acquazzone, che ha annullato l’incontro aperto previsto nel pomeriggio, ma il Comitato intende proporre alle istituzioni interessate di organizzare quanto prima un’assemblea pubblica per ottenere risposte chiare ed azioni efficaci per risolvere una vicenda complessa che interessa non solo le antenne, ma anche l’albergo abbandonato e la funivia dismessa da anni. I cittadini chiedono legalità e qualità ambientale in un’area tutelata che invece versa in stato di degrado e inquinamento diffuso.

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