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MONTEROTONDO: Ordinanza per la prevenzione della zanzara tigre

Il Sindaco, considerata l’attuale presenza e diffusione della zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Monterotondo che è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) e che oggi interessa l’intero territorio cittadino con un elevato grado di infestazione, ordina alla cittadinanza, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e dicembre 2010: di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni ove possa raccogliersi l’acqua piovana, ivi compresi copertoni, bottiglie, sottovasi e simili, collocati nei cortili, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni; di eliminare tutti i ristagni d’acqua che consentono alle zanzare di riprodursi e sopravvivere; di procedere, ove si tratti di oggetti non abbandonati, bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia e alla chiusura ermetica con teli impermeabili o con coperchi in modo da evitare accumuli di acqua a seguito di piogge; di svuotare contenitori di uso comune, come sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, innaffiatoi e simili, giornalmente o di lavarli o capovolgerli; di coprire eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi, reti di plastica o zanzariere; di introdurre nei piccoli contenitori d’acqua che non possono essere rimossi (ad esempio: i vasi portafiori presenti nei cimiteri) filamenti di rame, che per essere efficaci devono essere posizionati in ragione di almeno 20 grammi per litro d’acqua; nel caso dei vasi portafiori nei cimiteri, si potrà anche sostituire l’acqua con sabbia quando vi siano dei fiori finti; di prevedere, nel caso di fontane ornamentali o di laghetti artificiali, l’eventualità di introduzione di pesci larvivori (come, ad esempio: pesci rossi, gambusie, ecc.); di verificare che le grondaie non siano otturate per evitare ristagni d’acqua; di provvedere a ispezionare, pulire e trattare con prodotti larvicidi le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili e spazi condominiali.

L’ordinanza completa è visibile sul sito del Comune di Monterotondo.

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