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FONTE NUOVA: Convegno sui giovani, sicurezza e legalità

Ha riscosso notevole successo il convegno “Giovani: Sicurezza e Legalità” che si è svolto il 20 Maggio, promosso dal Comune di Fonte Nuova in collaborazione con la neonata associazione Fonte di Energia. Presenti il Sindaco Di Buò e  Maurizio Guccini assessore alle politiche giovanili, il Comandante polizia stradale Settebagni Roberto Ferilli, il Comandante Municipale Carlo Rinaudo, Responsabile Progetti di Prevenzione ass nazionale familiari e vittime della strada Manrico Colazza, la Psicologa Clinica Alessia Agnello e Marco Troiani come moderatore. L’Onorevole Buonasorte era in prima fila come ospite.

“E’ una tema molto delicato quello della sicurezza perché di natura ampia e complessa, legato in un doppio legame ai diritti ed alla coscienza – afferma Alessia Agnello, psicologa e presidente dell’Associazione Fonte di Energia – rivendicare il proprio diritto di libertà oggi vuol dire anche spendere se stessi per ascoltare le sofferenze ed i disagi su cui si impiantano comportamenti sociali pericolosi, partendo dalle famiglie e dalle scuole vanno stimolati incuriositi i giovani ad abbandonare atteggiamenti tediosi, vanno accompagnati verso la consapevolezza del rischio da comportamenti di abuso e superficialità, vanno accompagnati verso il senso civico e la possibilità di esprimere un disagio nel modo utile senza canalizzarlo in forme pericolose per se stessi e per gli altri, va promossa dunque molta informazione ed educazione, ma serve anche spendersi in sorveglianza e controllo perché in maniera più tempestiva, parallelamente a quella preventiva, si possano offrire delle garanzie di sicurezza ed assistenza soprattutto per le fasce più deboli e svantaggiate ma in ogni modo per  ogni cittadino”.

Parlando nel dettaglio del mondo giovanile dice, “Gli incidenti stradali sono ancora oggi una delle prime cause di mortalità tra i giovani. Un’analisi psicologica del mondo e dei vissuti dei giovani, può aiutarci a capire come mai la mente dei giovani non percepisce la pericolosità di una guida che non rispetta le distanze di sicurezza o i limiti di velocità; accompagnare i giovani nella percezione del rischio mettendoli in contatto con le loro storie ed emozioni e con le conseguenze delle proprie azioni, proponendo metodi di comunicazione efficace può sollecitare canali educativi e di consapevolezza. Dalle statistiche: tre categorie di errori involontari errori di guida dovuti certamente a disattenzioni comuni a qualunque guidatore o dovute all’inesperienza, un’altra riguarda la guida imprudente in condizioni di rischio per cause psicofisiche dell’individuo, legate per esempio a comportamenti di abuso da sostanze psicotrope o da alcol, o a condizioni puramente fisiologiche sonnolenza, stanchezza, condizioni di salute in grado di alterare la guida, una terza comprende le deliberate violazioni del codice spesso oggetto di sfida e controllo di ciò che si presenta come normativo e regolatore. I giovani sono sicuramente la categoria più coinvolta da queste categorie”.

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