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GUIDONIA: Un futuro pieno di debiti ed immondizia

Quando Il Faro, nell’ultima campagna elettorale, ha posto sul tavolo del dibattito politico di Guidonia la necessità di introdurre il cd. Bilancio etico – che è stato appunto uno dei punti cardine del programma della lista civica – poneva la questione della trasparenza amministrativa, di un controllo concreto da parte della comunità sull’attività di governo della città ed i risultati della stessa;  parlava di un documento di “relazione contabile” che potesse consentire alla popolazione residente di comprendere bene come vengono spesi i soldi della collettività e per cosa, consentendo loro un giudizio morale sugli effetti positivi e negativi della spesa pubblica operata dagli amministratori.
 

Oggi più che mai tutto questo appare necessario nel nostro comune.
Abbiamo, infatti, appreso con incredulità prima e sgomento subito dopo, dell’ingente debito che sussisterebbe nei confronti di Ecoitalia. Di questo si dibatte da giorni a Palazzo Matteotti, di questo si è in larga parte discusso nello scorso consiglio comunale del 21 aprile conclusosi, dopo ore di accuse reciproche tra nuova e passata amministrazione, alle quali il pubblico presente è stato costretto ad assistere sempre più interdetto di fronte al solito rimpallo di responsabilità.
Una prassi – quella del rimpallo delle responsabilità – oramai consolidata ed è una fortuna, per chi dovrebbe amministrare la città nell’interesse comune, che la popolazione sia più presa dalle questioni lavorative e familiari piuttosto che dall’assistere, se non in misura minoritaria, a consigli comunali come questi ultimi, dai quali non si vede scaturire alcuna decisione che possa dirsi veramente importante per la collettività.

Da quanto appreso, il debito del comune verso Ecoitalia 87, la società che gestisce la discarica dell’Inviolata, scaturirebbe da un decreto della giunta Marrazzo della fine dell’anno 2006 che prevederebbe un aumento della tariffa di smaltimento dei rifiuti con valore retroattivo a partire dal gennaio 2005. Non si conosce ancora l’entità precisa di questo debito, e ciò basta a farci inorridire, ma si suppone essere sui 4 milioni di euro solo per gli anni dal 2005 al 2007. Debiti a carico della collettività dei quali però la collettività è del tutto inconsapevole ….alla faccia della trasparenza amministrativa!
Le domande che Il Faro pone (ma sono interrogativi che si pone tutta la comunità) ai nostri amministratori locali in merito alla scottante questione sono molte.
“A quanto ammonta realmente il debito verso Ecoitalia? Perché non è stato pagato, se dovuto (?), nel corso degli anni di competenza? Perché si parla di debito fuori bilancio dal momento che tale debito, a quanto pare, si riferirebbe ad un “servizio” che nulla dovrebbe avere di IMPREVEDIBILE per poterlo collocare fuori bilancio? Questo, si ritiene, avrebbe dovuto essere assolutamente prevedibile dato che il decreto regionale risale al novembre 2006!!! Come è possibile che non sia comparso nei bilanci precedenti e nel bilancio corrente sia posto come voce fuori bilancio???? Ma soprattutto quali sono le soluzioni che si intendono adottare per far fronte a cotanto debito visto che il sindaco Rubeis ha sottolineato in diverse occasioni che la liquidità a disposizione del comune di Guidonia Montecelio è molto esigua?

Nel consiglio comunale del 29 aprile u.s. , il Sindaco rimanda le spiegazioni ad una relazione a cui l’amministazione sta lavorando per trovare una soluzione.
Leggiamo sul Tiburno di martedì 27 aprile che Alberto Morelli (PDL) avrebbe richiesto una relazione ai dirigenti Finanze e Ambiente proponendo una transazione urbanistica con Ecoitalia per concederle una volumetria sui terreni di proprietà, e che il dirigente alle Finanze Pucci e l’assessore Mazza, a seguito di una verifica sui conti, proporrebbero la soluzione di cedere un pezzo di patrimonio comunale per chiudere la partita!!!!
Ricordiamo ai nostri amministratori che la cittadinanza sta già pagando da trent’anni – ed a caro prezzo in termini di ambiente e qualità dell’aria – la presenza della discarica dell’Inviolata.

Quale futuro ci aspetta?
Presto detto! Un comune in “rosso” ed un bell’impianto di preselezione meccanica dei rifiuti con annessa discarica di servizio per altri trenta. Salute!

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