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FONTE NUOVA: Intervista a Vito Lo Russo, presidente dei Rioni

L’idea è ottima: per creare una cittadinanza attiva, unita, civile, serve una identità sociale. Per creare questa identità, per dare delle “radici”, una storia, una sensibilità ambientale, culturale, sociale alla maggior parte dei cittadini che usano il territorio essenzialmente come dormitorio, a  Fonte Nuova è nato il Comitato Rioni e la cittadina è stata divisa in sedici Rioni. Ne parliamo con il?Presidente, Vito Lo Russo.
“Questo progetto – dice Vito – mi è stato richiesto dall’ex Sindaco Vittori, supportato dal Comando della Polizia locale per quanto riguarda il progetto Sisco, Sistema Integrato di Sicurezza Comunale. L’idea era di rendere più partecipi i cittadini, non disperdendo le energie ma creando delle piccole unità che permettessero agli stessi di sentirsi parte integrante di una comunità. Il Comune è stato così ripartito in sedici rioni, i nomi dei quali sono stati decisi insieme ad alcuni storici che in quel momento mi erano stati messi a disposizione dal Comune”.
La nuova Amministrazione vi appoggia?
“Come è stato dichiarato più volte la funzione dei Rioni è fondamentale”.
Ogni Rione ha un suo responsabile.
“Ogni Rione dovrebbe avere il suo responsabile. Proprio perchè il tutto è nato a cavallo tra le fine dell’Amministrazione Vittori e l’inizio di quella Di Buò, c’è stato un periodo di “congelamento”, ci sono dei responsabili che si sono messi a disposizione e altri che per motivi personali hanno lasciato la caricai. Al momento sono alla ricerca di nuovi responsabili rionali. E’ difficile perchè è una bella responsabilità”.
Secono te è utile questo progetto per creare un tessuto sociale visto che molti considerano il territorio come “dormitorio” e tantissimi sono attualmente le persone che si sono stabilite in zona da fuori che non conoscono la storia del posto dove abitano?
“E’ un lavoro lungo e non so nemmeno se riuscirò a finirlo… c’è da fare molto e c’è da scardinare un sistema, un pensiero che vede Fonte Nuova appunto come dormitorio. Una cosa che ho scoperto durante le ricerche che ho fatto è che i cittadini che sono arrivati qua negli anni ’50 sono molto attaccati a questo territorio. Quindi c’è un imput importante, c’è un interesse; adesso c’è il cambio delle generazioni e devo dire di avere difficoltà a coinvolgere i giovani, li sento molto dispersivi”.
Quali problemi affrontare per primi?
“Ambientale, sociale, culturale, sono tante le cose da affrontare. Io sono un ottimista, cerco di costruire.Quello che faccio io, oltre ad utilizzare le nuove tecnologie come il blog che abbiamo aperto e la posta elettronica per comunicare, è parlare porta a porta con le persone. Abbiamo iniziato a fare degli incontri con i Rioni, l’ultimo, a Dicembre, con il Rione La Torre, che è uno dei più attivi. Abbiamo affrontato il problema della sicurezza, coinvolgendo Sindaco, l’Assessore Guccini e il Comandante dei Carabinieri di Mentana. L’idea infatti è di arrivara ad un codice civile a cui poi i cittadini dovranno attenersi”.
Prossimi appuntamenti?
Insieme all’Associazione Anpana stiamo organizzando il trapianto di un albero alla Torre, su segnalazione della responsabile rionale che aveva notato gli alberi secchi nel giardinetto”.

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