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MONTEROTONDO: Un sostegno alla famiglie dei pazienti psichiatrici

Sostegni concreti alle famiglie dei malati psichiatrici del territorio e pressioni politico-istituzionali affinché vengano risolti i gravi problemi che paralizzano il Centro territoriale di salute mentale. Sono gli impegni che l’Amministrazione comunale di Monterotondo si è assunta nel corso dell’incontro, svoltosi venerdì 5  febbraio scorso a Palazzo Orsini, al quale hanno partecipato il direttore del distretto sanitario Pitimata, il responsabile del Centro di salute mentale Di Sarro, psicologi e assistenti sociali dello stesso Csm e numerosi nuclei familiari, anche con pazienti al seguito, oppressi dai medesimi, gravi disagi che di fatto impediscono la necessaria continuità terapeutica per i loro congiunti. Su tutti la carenza di personale medico, falcidiato da trasferimenti non rimpiazzati a causa del blocco delle assunzioni nella sanità regionale.

“La situazione è davvero grave ” spiega l’assessore ai Servizi sociali Anna Foggia ” e rischia di deflagrare in una vera e propria emergenza sociale se non verranno prese urgentemente le necessarie misure in grado di ripristinare quella continuità terapeutica al momento impedita nei fatti”. Per questo occorre in primo luogo “sensibilizzare i vertici sanitari regionali affinché vengano colmate le carenze di personale al Csm, attivando allo scopo ogni canale istituzionale e politico disponibile”. Gli psicologi e gli psichiatri chiamati al servizio dovranno poi essere messi nelle condizioni di lavorare in modo da assicurare quella continuità terapeutica “che è – prosegue l’assessore – l’unica garanzia di controllo di situazioni anche estremamente gravi e drammatiche, che gravano su tante famiglie di pazienti psichiatrici alle quali è doveroso fornire tutto l’aiuto possibile”.  

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del disagio psichico e promuovere le attività del Centro di salute mentale territoriale, le famiglie dei pazienti intendono costituirsi a breve in una associazione «che l’Amministrazione comunale intende sostenere concretamente, con tutti gli strumenti che sarà possibile attivare», conclude l’assessore.

“Le famiglie dei pazienti psichici già provate da situazioni estremamente pesanti da gestire in via ordinaria ” conferma dal canto suo il sindaco Alessandri ” e gli operatori del Centro di salute mentale, che in condizioni precarie continuano generosamente a prestare tutto il sostegno possibile, hanno il diritto di non essere abbandonati dalle istituzioni. Lavoreremo al loro fianco affinché possa essere presto superato l’impasse di questi giorni. D’altra parte il sostengo attivo nei confronti delle persone e delle famiglie in difficoltà  è uno degli elementi che caratterizza il nostro sistema di welfare locale, non a caso modello di riferimento a livello territoriale. Un sistema inclusivo che prevede la presa in carico sociale dei problemi dei singoli, non solo per questioni ideali e di pur nobili moti di solidarietà e partecipazione. Affrontare e arginare le piccole e grandi problematiche di chi è in difficoltà significa infatti lavorare indirettamente affinché queste non generino inquietudini e difficoltà all’intero tessuto sociale”.

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