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MONTEROTONDO: Arriva il “latte alla spina”

Raddoppia l’acqua minerale e arriva anche il latte “alla spina”. Sono le imminenti novità della campagna per la riduzione dei rifiuti “Riducimballi”, finanziata dall’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e fatta propria, con enorme successo, dal Comune di Monterotondo. Entro la settimana, una volta ultimate le operazioni di installazione, sarà infatti attivato il distributore di latte alla spina, attiguo alla “fontana leggera” già funzionante in piazza Berlinguer allo Scalo, mentre un secondo distributore, posto accanto alla seconda fontana di acqua minerale anch’essa in via di installazione, sarà collocato entro il mese di febbraio in piazza della Libertà a Monterotondo centro.

L’avvio dell’iniziativa è resa possibile grazie al finanziamento dell’Assessorato regionale all’Ambiente. Il latte, prodotto nell’azienda agricola “S. Antonio” di Renato Scrocca nel Comune di Guidonia, sarà messo in vendita per un periodo sperimentale al prezzo di 80 centesimi al litro. Successivamente il prezzo non salirà oltre l’euro al litro, abbondantemente al di sotto dei prezzi di mercato.  

“Una famiglia italiana ” afferma l’assessore all’Ambiente Luigi Cavalli ” spende mediamente 216 euro l’anno per l’acquisto del latte. La nostra iniziativa rappresenta quindi un contributo significativo dal punto di vista economico. Ancor più lo è dal punto di vista nutrizionale ed ecologico, perché si tratta di latte crudo e sfuso, quindi sano e genuino, rimboccato fresco ogni due giorni. Inoltre, esattamente come avviene con l’acqua minerale, usando la stessa bottiglia tutti i giorni, magari in vetro, si potrà evitare di gettare nei rifiuti tonnellate di bottiglie di plastica”.

La doppia iniziativa punta a consolidare l’esperienza più che positiva della fontana leggera di piazza Berlinguer, nella quale sono stati fin qui erogati oltre 500mila litri di acqua minerale, con un risparmio di 350mila bottiglie di plastica in meno. Una operazione tra l’altro a costo zero, considerato che le spese di manutenzione vengono coperte con il contribuito del conto energia dei due impianti fotovoltaici installati sulle scuole, che permettono entrate (dal gestore energetico) per oltre 8mila euro all’anno.

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