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FONTE NUOVA: L’associazione famiglie con disabili denuncia barriere sensoriali nei nuovi marciapiedi

L’associazione famiglie con disabili torna nuovamente a segnalare la presenza di barriere architettoniche e sensoriali nei nuovi marciapiedi di Fonte Nuova, a Tor Lupara, e su via Nomentana. Già in precedenza, il presidente dell’associazione Mario Vattiato, a cui era stata conferita dal Sindaco precedente una Delega sulle problematiche legate alla Disabilità nel territorio del Comune di Fonte Nuova, aveva segnalato agli organi competenti, con tanto di protocollo questa problematica, ma senza alcun effetto.

“Questo progetto di rifacimento e manutenzione – spiega l’Associazione – era partito con la precedente giunta comunale e finanziato attraverso un mutuo, (senza contributi di Regione e Provincia), i lavori non sono ancora ultimati, quindi ci sarebbe tutto il tempo per adeguare i marciapiedi al rispetto della normativa vigente in materia di abbattimento di barriere architettoniche e sensoriali. Infatti, a tutt’oggi, non sono presenti i percorsi tattili per i non vedenti e gli scivoli hanno una pendenza visibilmente inadeguata al passaggio di disabili motori in carrozzina. L’associazione famiglie con disabili, nel ricordare all’amministrazione comunale che esiste il DPR 503/’96 proprio per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali nella struttura urbana e vuole sottolineare l’ atteggiamento di esclusione sociale che questi interventi generano nei confronti delle persone con disabilità”.

“Le nuove opere – continua l’Associazione . come ad esempio Piazza Nassirya, già terminata, continuano ad essere pensate e realizzate in funzione delle persone normodotate, senza pensare alle difficoltà che incontrano le persone con minorazioni. Questo è il vero handicap, perché se a un disabile venisse permesso di poter vivere liberamente gli spazi, gli verrebbe consentito di superare l’handicap. Noi famiglie siamo fermamente convinte che le scelte che vanno nella direzione opposta all’integrazione, non sono frutto di problemi economici, ma trovano le radici nel disinteresse e nell’indifferenza nei confronti dei più deboli. Creare percorsi tattili per i non vedenti è oltre che un diritto anche un risparmio delle risorse destinate al sociale, perché il disabile autonomo e autosufficiente avrà meno bisogno di assistenza”.

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