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MONTEROTONDO: Incontro Cappuccini – San Matteo, ‘problemi risolvibili”

Proseguono gli incontri del sindaco Alessandri nei quartieri di Monterotondo. Sabato 21 Novembre scorso il primo cittadino ha incontrato i residenti nei quartieri Cappuccini ” San Matteo, accompagnato nell’occasione dal vicesindaco Casamenti, dall’assessore ai Lavori pubblici Cavalli e dai consiglieri comunali Valenti e Di Domenicantonio. Condizioni della viabilità, traffico eccessivo, carenza di parcheggi, scarsa illuminazione pubblica e insufficiente decoro urbano: queste le criticità principali segnalate dai numerosi cittadini intervenuti all’assemblea.

“Non abbiamo avuto problemi a dare risposte puntuali alla maggior parte delle questioni poste ” afferma il sindaco ” visto che in larga parte esse sono già quantomeno progettate”. E’ così, ad esempio, per gli interventi stradali e per il potenziamento dell’illuminazione pubblica su vicolo del Convento, via Italo Calvino e via Burani, per la realizzazione dei marciapiedi su via Pietro Nenni, per la strada di collegamento tra San Matteo e la provinciale delle Fornaci, già progettata, che una volta realizzata (un anno e mezzo circa i tempi previsti) contribuirà a decongestionare il flusso di traffico gravante su viale Cecconi.

Oltre al progetto della nuova strada, particolarmente rilevanti appaiono l’intervento di realizzazione del nuovo collettore fognario, in corso di realizzazione, che consentirà il superamento del problema dei mancati allacci in fogna ed il recupero delle aree-parcheggio a ridosso dell’ospedale, una volta dismesso il SS Gonfalone a seguito della realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Tevere. E ancora: l’apertura al quartiere di un’area verde attrezzata nel tratto finale di viale Cecconi e la previsione di maggiori controlli stradali.

“Al di là degli interventi puntuali ” prosegue il sindaco – che stiamo realizzando oggi grazie agli impegni della passata Amministrazione o che realizzeremo nei tempi di realizzazione fisiologici, dobbiamo però guardare ai problemi del quartiere in maniera più generale, partendo da una considerazione fondamentale: si tratta di una zona cresciuta, perlomeno dagli anni ’60 in poi, in maniera caotica e che resta sostanzialmente residenziale, con i vantaggi e le criticità che questo comporta”. All’impegno dell’Amministrazione comunale, che certamente non si sottrarrà alle sue responsabilità nell’implementare o nel realizzare ex novo servizi essenziali “deve corrispondere ” prosegue il sindaco – un aumento della responsabilità dei residenti, altrimenti i problemi resteranno insoluti”. Quello dei parcheggi, ad esempio, è da questo punto di vista assai emblematico: se i residenti utilizzano il proprio box auto per scopi diversi o evitano di ricoverarci l’automobile preferendo, soprattutto nelle ore serali, parcheggiarla in strada, è chiaro che i posti auto pubblici saranno sempre insufficienti.

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