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Escono oggi al cinema (Consigliati, sconsigliati, visti in anteprima da Sitopreferito)

Barbarossa
Regia di Renzo Martinelli

Anno 1158. Nelle campagne intorno a Milano un ragazzino, Alberto da Giussano, salva la vita a un cavaliere che gli donerà un pugnale: è l’imperatore Federico I di Hohenstaufen. Il giovane Alberto torna dalla famiglia mentre Federico si sente dire da una veggente che la falce gli procurerà la sconfitta e l’acqua la morte. Alberto, cresciuto, si innamora di Eleonora considerata una fanciulla strana e in grado di ‘sentire’ ciò che accadrà. Federico invece porta all’altare la sposa bambina Beatrice di Borgogna e avverte come ineludibile l’esigenza di sottomettere i liberi comuni italiani a partire da Milano che verrà assediata e rasa al suolo anche grazie al tradimento del milanese Siniscalco Barozzi. Alberto vede morire i fratelli e tenta di uccidere l’imperatore che, riconosciuto in lui il suo salvatore di un tempo, lo lascia libero. Alberto però non demorde.

VISTO IN ANTEPRIMA. Assolutamente dimenticabile, questo Braveheart nostrano fiacco come una puntata di Elisa di Rivombrosa. Volendo evitare polemiche politiche (e si, Bossi fa una particina), e leggere il film solo sotto il profilo delle emozioni e dello spettacolo, Barbarossa si scontra contro una sceneggiatura manichea e priva di mordente, una messa in scena pomposa ma sterile, una recitazione caricata all’inverosimile.

Le mie grosse grasse vacanze greche
Regia: Donald Petrie

Il film è ambientato tra le rovine dell’Antica Grecia. Georgia (Nia Vardalos) è una guida turistica greco-americana insoddisfatta che si è appena trasferita in Grecia, e oltre alla bellezza del prorpio paese riscopre anche il proprio “Kefi”, parola greca per indicare lo spirito. Il suo gruppo di turisti è più interessato a comprare magliette che conoscere la storia. In uno scontro delirante di personalità e culture, tutto sembra andare male, finché un giorno un turista molto speciale, Irv Gordon (Richard Dreyfuss), le insegna a divertirsi. E finisce che Georgia guarda con occhio diverso l’ultima persona con cui mai avrebbe immaginato di trovare l’amore…

Fame – Saranno famosi
Regia: Kevin Tancharoen

New York. La High School of Performing Arts accoglie giovani artisti di talento – musicisti, attori e ballerini – che aspirano ad intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. In un’atmosfera pregna di ambizione, competizione e disciplina, i ragazzi impareranno, con impegno e abnegazione, cosa vuol dire essere dei veri artisti ma anche il valore dell’amicizia e dell’amore.

VISTO IN ANTEPRIMA: Remake – o, meglio, rilettura – del classico degli anni ’80 diretto da Alan Parker. E già qui salta all’occhio la prima differenza: Kevin Tancharoen (serie tv all’attivo e qualche video) perde su tutti i fronti nei confronti di Alan Parker e del suo film vincitore dell’Oscar. Il resto viene di conseguenza. In tempi di Amici e X-Factor ci mancava proprio questo Fame adattato ai nostri (biechi) tempi televisivi e commerciali. Altro carisma, altra grinta e voglia di emergere avevano i ragazzi degli anni ’80.

La doppia ora
Regia di Giuseppe Capotondi

Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto vedovo che lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore per salvare lei dallo stupro di uno della banda di professionistii. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, o è solo la sua mente che vacilla? Quando, dopo il funerale della sua unica amica e collega Margherita, viene drogata da un losco cliente abituale dell’albergo e seppellita viva in un bosco, la fine è oramai ad un passo.

Motel Woodstock
Regia: Ang Lee

Durante l’estate del 1969, un ragazzo che lavora nel motel dei genitori nei Catskills, giocherà, suo malgrado, un ruolo essenziale in quello che diventerà il concerto simbolo di un’epoca e di un’intera generazione, Woodstock.

VISTO IN ANTEPRIMA: Tratto dal libro di memorie “Taking Woodstock: A True Story of a Riot, a Concert, and a Life” di Elliot Tiber con Tom Monte, e in concorso al 62mo Festival di Cannes 2009 ,il nuovo film di Ang Lee racconta della preparazione da parte di un ragazzo di un concerto che sarebbe divenuto un simbolo di un’epoca. Ma questo è solo lo spunto per una commedia corale: leggero, divertente, impreziosito dall’ottima musica dell’epoca (Grateful Dead, i Doors, i Jefferson Airplane e Country Joe and the Fish…). Insomma “3 giorni di pace, amore e musica a White Lake”… che peccato esserselo perso!

Ricky – Una storia d’amore e libertà
Regia: Francois Ozon

Quando Katie, una donna ordinaria, incontra Paco, un uomo ordinario, qualcosa di magico e di miracoloso avviene: una storia d’amore. Dalla loro unione nascerà Ricky, un bimbo con un dono particolare: un paio di ali. Dopo lo sconcerto iniziale, Katie prova a nascondere al mondo questo segreto, ma le cose si complicano quando la storia finisce in mano ai media.

 

Film in uscita il 9 Ottobre 2009

Recensioni a cura di: Giovanni Lembo; Andrea Orlandi

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