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Affitti troppo alti, ritorno in Provincia

Nel 2008 gli affitti sono aumentati del 16% e nei prossimi tre anni 150 mila famiglie sono a rischio sfratto per morosità. A lanciare l’allarme sul fronte abitativo è una indagine della Cgil, in collaborazione con il Sunia, il sindacato degli inquilini. L’affitto pesa sempre più, infatti, sul bilancio di una famiglia media, spesso monoreddito, con percentuali che il sindacato giudica “insostenibili”: circa il 50-70% medio ma con punte ‘eccezionali’ come quelle che la Cgil ha registrato a Roma e Milano dove gli affitti incidono tra l’82 ed il 92% del reddito.

E’ da questa situazione, dalla “insostenibilità dei canoni, delle spese per l’abitazione e dell’aggravarsi della situazione economica e occupazionale”, dice il sindacato, che senza misure di sostegno al reddito delle famiglie in affitto, nel triennio 2009/2011 si prevede che altre 150.000 famiglie perderanno la propria abitazione, subendo uno sfratto per morosità, essendo incapaci di far fronte al pagamento dell’affitto.

Il Sunia dunque denuncia i prezzi degli affitti che avrebbero raggiunto un livello inaccettabile. Secondo i dati raccolta, per affittare un appartamento di 80 mq a Roma si spendono 1300 euro al mese, un livello impossibile da sopportare per le famiglie di lavoratori. “Gli affitti – sostiene il Sunia – negli ultimi anni sono cresciuti considerevolmente, dal 1999 si è registrato un aumento medio nei grandi centri del 165%. Le attuali offerte del mercato privato sono incompatibili con le condizioni reddituali delle famiglie oggi in affitto che per più del 75%, nei grandi centri urbani, percepisce un reddito inferiore a 20.000,00 euro”.

Il risultato è che, come anni fa, da Roma molti si spostano in Provincia, nell’hinterland, allettati da affitti più bassi e sicuramente più sostenibili da famiglie attanagliate dalla “crisi”. In parte è così, ma non è che la situazione in Provincia sia così rosea. Basti vedere i numerosi appartamenti sfitti ormai da mesi per l’impossibilità di trovare affittuari. Infatti, come per le case in vendita, chi affitta abitazioni a prezzo troppo alto rischia di ritrovarsi senza inquilini.

La conseguenza di tutto questo, è  che chi paga l’affitto oramai trova più conveniente acquistare la casa dove abita, mentre chi cerca casa allo stesso modo è costretto  ad aprire un mutuo perché vivere in affitto è diventato poco fattibile per la maggior parte delle famiglie italiane. Ma qui si apre un altro tasto dolente: vista la situazione dei molti contratti di lavoro (a tempo determinato o a progetto) che si fanno, quale banca è disposta a concedere un mutuo senza garanzie?

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