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Maria Perrusi è Miss Italia 2009

Bellezza Miss Italia 2009 è Maria Perrusi. È stata eletta a Salsomaggiore Terme ieri sera, nella diretta su Raiuno condotta da Milly Carlucci: 5.251.731 gli spettatori della finale, con uno share del 28,13%.
Incoronata dalla campionessa di nuoto Federica Pellegrini, Maria ha compiuto 18 anni domenica scorsa: è stata festeggiata con un’enorme torta anche dalle altre ragazze finaliste, in una pausa delle prove delle serate tv.
Nata a Cosenza il 13/09/1991, vive nella frazione San Biase del comune di Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza con la famiglia. Occhi verdi, capelli castani chiari, segno della Vergine, ascendente Leone, Maria è alta m. 1,82. Deve frequentare l’ultimo anno dell’Istituto di Ragioneria (“ogni mattina mi sveglio alle 5.30 per prendere il pullman che mi porta a scuola”).
La mamma, Lina, è casalinga, il papà, Francesco, è operaio ed è per la figlia Maria un esempio da seguire: “Mio padre – racconta – ha vissuto 25 anni in Svizzera per lavorare e poter mantenere la nostra famiglia. Ci raggiungeva in Calabria una volta al mese. Per me questa lontananza è stata difficile da sostenere”.
Motivi di imbarazzo durante la sua adolescenza sono stati l’altezza e la fisicità: “Sono altissima, bionda scura, con gli occhi verdi: non rappresento certo la tipica bellezza mediterranea e, in un paese di tre mila abitanti, non è facile passare inosservata”. La sua iscrizione a Miss Italia? È opera di un professore, insegnante di ‘Costruzioni’ all’istituto per geometri, che l’ha conosciuta in una giornata di supplenza nella sua classe.
Il suo sogno è diventare una modella.
Single, non si regalerebbe nulla di superficiale (con un telefonino o un vestitino).
“Ho già avuto un regalo enorme, mi basta essere felice”.
Il suo motto è ‘essere qualcuno per non essere chiunque’. Il suo mito? Sofia Loren “perché ha sempre mantenuto le sue tradizioni, anche la cadenza nel modo di parlare”. Le sue cantanti preferite sono Laura Pausini e Celine Dion; la squadra del cuore è la Juventus e Alessandro Del Piero il campione preferito, oltre naturalmente alla Reggina.

Foto: www.missitalia.rai.it

 

 

 

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<td style=”text-align: justify;” valign=”top”><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”><strong>Viaggiare </strong>La necropoli di S. Giuliano, situata nel comune di Barbarano Romano  (vt) è ricompresa  nell’area del parco regionale Marturanum.</span>
<p><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”>Tutta la necropoli comprende  centinaia di tombe etrusche che vanno dal 600 al 300 a.c.</span></p>
<p><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”>Arrivati a Barbarano dalla  Via Cassia o dalla Via Braccianese, si gira a destra appena prima di  entrare in paese, in direzione Vetralla, si fanno neanche due chilometri  e su la sinistra si vede un cartello piuttosto grande di illustrazione  della necropoli. Qui si puo’ lasciare l’auto e inoltrarsi sul sentiero  che inizia proprio dove si trova il cartello.</span></p>
<p><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”>Subito si arriva alla tomba  Cima, una tomba a tumulo che comprende nel suo perimetro diverse tombe  a camera. Si prosegue il sentiero in discesa in mezzo a decine di tombe  scavate nel tufo , si supera senza difficolta’ un piccolo corso d’acqua  e si arriva ad una radura con un altro cartello illustratore, posto  sotto la fortificazione in muratura della antica rocca ben visibile  dal cartello. Prendendo il sentiero a sinistra dal cartello, si arriva  sul pianoro di S. Giuliano dove e’ presente la chiesa romanica omonima  con all’interno affreschi del IVX sec.  In origine era a tre  navate oggi ne rimangono due e comunque anche se rimaneggiata e ricostruita  piu’ volte, conserva tutto sommato un fascino suggestivo a cui contribuisce  il grande prato intorno su cui la chiesa sembra poggiarsi.</span></p>
<p><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”>La sorpresa maggiore pero’,  si trova sotto il prato a poche decine di metri dalla chiesa: scendendo  un cunicolo scavato nel terreno si arriva a quello che  e’ chiamato  il “bagno romano” ed e’ una vasca termale interamente scavata  nel tufo, con uno stupendo affaccio mozzafiato a strapiombo sulla vallata  sottostante.</span></p>
<p><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”>Per approfondimenti digitare  su internet “marturanum” e per una cartografia anche sommaria dei  luoghi recarsi al centro visite del parco (tel. 0761.414324) situato  subito all’inizio del paese di Barbarano Romano.</span></p>
<p style=”text-align: justify;”><span style=”font-family: Times New Roman; font-size: small;”><strong>Servizio e foto: Stefano Amadori</strong><br /></span></p>
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<td style=”text-align: justify;” valign=”top”><img src=”/images/stories/viaggiare/necropoli_sgiuliano 2.jpg” border=”0″ /> <br /><br /><img src=”/images/stories/viaggiare/necropoli_sgiuliano 3.jpg” border=”0″ /><br /> <br /><img src=”/images/stories/viaggiare/necropoli_sgiuliano 4.jpg” border=”0″ /><br /> <br /> <img src=”/images/stories/viaggiare/necropoli_sgiuliano.jpg” border=”0″ /><br /></td>
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