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RIANO: Giovanni Bocci, cantautore, “Quei “Venti secondi” che cambiano una vita”

35 anni vissuti a ritmo di musica. Giovanni Bocci, cantautore raffinato, ha iniziato la sua carriera da bambino a suonare la tromba nella banda musicale del suo paese, Riano. Nel 1994 si diploma in tromba presso il conservatorio “O.Respighi” di Latina. Parallelamente alla passione per la tromba inizia anche quella per il canto. Fonda un gruppo, gli Energy Band con cui si esibisce in piazze e città romane e partecipa a vari concorsi per interpreti ed autori di canzoni e ad alcune trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha partecipato al consorso “SaranoFunnymosi” vincendo il 1°premio come cantautore. Ultima soddisfazione la sua partecipazione alla 15°edizione del FestivalVannulo dove ha  conquistato il 1°premio nella categoria cantautori con il brano Venti secondi, che parla del terremoto in Abruzzo.

“L’ho scritta qualche giorno dopo la tragedia del terremoto in Abruzzo – dice Giovanni – quando la canto mi emoziono sempre, parla di quei momenti della scossa, venti secondi che hanno cambiato per sempre la vita di migliaia di persone”.
Quante soddisfazioni ti ha dato la musica e quante invece sono state le delusioni?
Le soddisfazioni sono state tante: la partecipazione alle semifinali del premio Mia Martini negli studi di Radio Italia a Milano;la serata della finale del Romamusicfestival al cinema Adriano di Roma; la vittoria di una puntata della Botola trasmissione condatta da Fabrizio Frizzi su Rai 1; la vittoria al Festivalvannulo presieduto dal grande Mogol… certo ci sono state anche delusioni, ma oggi sono comunque molto felice e  fiducioso per il futuro.
Artisti preferiti e a cui ti ispiri?
Il mio cantante preferito italiano è Claudio Baglioni, straniero Bruce Springsteen, ma sinceramente il mio stile non assomiglia a nessuno di questi due grandi artisti.
Come definiresti la tua musica?
La mia musica spazia tra il pop,la bossa nova e il latino americano, cerco di inserire nelle mie canzoni, quando è possibile, un assolo di tromba dando un tocco di originalità al brano.
Quanto è difficile sfondare nel mondo musicale?
E’ difficilissimo, bisogna essere bravi, avere talento, ma anche fortuna e trovare delle persone giuste che credono in te.
Progetti futuri?
A breve frequenterò il CET la famosa scuola di perfezionamento di Mogol e poi… musica, musica, musica!

Video: Giovanni Bocci alla Botola, trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi in cui si è piazzato primo.

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