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TIVOLI: Prevenzione dell’emergenza incendi

Nei giorni scorsi si sono sviluppati nel territorio comunale diversi incendi che hanno interessato anche aree naturali di pregio, come la località Pomata. L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a rispettare rigorosamente le norme di comportamento contenute nell’ordinanza sindacale dello scorso giugno, finalizzate alla massima riduzione del rischio.
“E’ fondamentale, in particolare nel periodo estivo, che ogni cittadino faccia scrupolosamente la propria parte ” ha commentato il Sindaco Giuseppe Baisi ” adottando comportamenti responsabili per contribuire a garantire l’incolumità delle persone e degli animali e la tutela delle cose pubbliche e private. Anche un gesto apparentemente insignificante, come gettare una sigaretta accesa dal finestrino dell’automobile, può provocare effetti devastanti sul territorio. In caso di avvistamento di fumo o di incendi, è importante telefonare immediatamente ai servizi di emergenza ai numeri 1515 e 115″.
Il Sindaco Baisi ha anche chiesto alle forze dell’ordine, compatibilmente con le esigenze di servizio, di aumentare la presenza e i pattugliamenti nelle aree antropizzate più a rischio incendi, in particolare nelle località Pomata, Colli di Santo Stefano, strada di Quintiliolo, potenziando l’attività di prevenzione e di controllo del territorio.
L’ordinanza del Sindaco, tra l’altro, dispone che nel periodo dal 15 GIUGNO al 30 SETTEMBRE 2009 è vietato bruciare nei campi, anche in quelli incolti, le stoppie delle colture graminacee e leguminose, dei prati e delle erbe palustri ed infestanti nonché gli arbusti e le erbe lungo le strade comunali, vicinali, interpoderali, provinciali e i tratti autostradali, salvo gli abbruciamenti di prevenzione antincendio autorizzato;
Nello stesso periodo, definito di “grave pericolosità” a rischio di incendio boschivo, sono vietate, ai sensi dell’art. 10 comma 5 della Legge 353 datata 21 novembre 2000, tutte le azioni e le attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio. I proprietari e i possessori a qualsiasi titolo di terreni ricadenti in tutte le predette fattispecie ” che tra l’altro hanno l’obbligo di provvedere alla pulizia e al taglio delle erbe – saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per la loro negligenza o comunque per l’inosservanza delle vigenti disposizioni di legge e delle disposizioni impartite nell’ordinanza.

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