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MONTEROTONDO: Non cessa il fenomeno dei cani abbandonati

Nonostante le campagne di sensibilizzazione sull’abbandono estivo dei cani,e tutti i lodevoli sforzi che i grandi mezzi di comunicazione, le amministrazioni, le associazioni, i socialnetworks fanno, e nonostante le leggi severe sul reato connesso all’infame gesto, il risultato non è davvero incoraggiante. Probabilmente portare questo paese ad immaginare che un animale è un essere con una propria, ed individuale, sensibilità e che,per questo,ha diritto al nostro pieno rispetto, e prima di far propria la famosa frase ghandiana che un paese si può definire civile dal modo in cui tratta gli animali, la strada ci sembra ancora lunghissima. L’estate è appena arrivata e già si cominciano a vedere gli esiti dell’inciviltà umana nei confronti degli animali. Nel nostro canile, soltanto negli ultimi venti giorni, sono stati abbandonati cinque cani,e molti altri,senza successo, sono stati in procinto di avere la stessa sorte. La struttura non può ospitare altri animali ed il problema è destinato ad aggravarsi sempre più. Quando vengono delle persone che hanno trovato dei cani abbandonati o addirittura cucciolate di cinque o sei cani per affidarli alla nostra struttura,come risposta alla impossibilità di ospitarli per mancanza di spazi disponibili,li abbandonano sulla strada o nelle adiacenze del canile. La LAMBS riceve ogni giorno segnalazioni di cani abbandonati e vaganti nel territorio di Monterotondo, ed ogni giorno arrivano telefonate di persone che ” non possono più tenere il loro cane “( questa frase è diventata una specie di “tormentone”). Il numero di questi casi è considerevole,la domande che viene spontanea è .. “dove vanno a finire tutti questi animali ??”: Le strutture di accoglienza sono strapiene,le pensioni per animali piene o troppo costose,le adozioni nel periodo estivo quasi bloccate,la risposta è che una parte di questi cani vanno a finire per strada o soppressi per futili motivi. C’è anche da considerare che il numero dei cani abbandonati è anche in proporzione al numero delle adozioni.

Tanto maggiore è il numero di persone che hanno animali in casa, tanto maggiore è la possibilità che quest’ultimi finiscano lasciati sull’autostrada del sole ( ne abbiamo salvato già uno ). Quindi è un po’ come il famoso “cane che si morde la coda”. Le risposte al fenomeno non sono facili. Ma le conseguenze della disattenzione sul problema le abbiamo già viste qualche anno fa in Romania ( 40.000 cani vaganti a Bucarest), e lo abbiamo visto recentemente in Sicilia, a Modica.

Bisognerebbe cominciare con risolvere i problemi a livello locale:
1)una struttura adeguata che possa accogliere gli animali e garantirgli una vita dignitosa;
2)una maggiore collaborazione con le forze di polizia urbana per contrastare il fenomeno degli abbandoni;
3)una maggiore collaborazione con i servizi veterinari delle ASL,per far ritrovare i proprietari ai cani catturati e inviati ai canili convenzionati( monterotondo è convenzionato con un canile a Reggio Emilia), o per nuove adozioni.
4)campagne pubblicitarie (locali) per arginare il fenomeno;
5)investire risorse economiche adeguate per incentivare le sterilizzazione per persone indigenti o a basso reddito;
6)mettere a disposizione figure professionali come comportamentalisti ed addestratori per consultazioni su come gestire un animale problematico in una situazione familiare,e come correggere difetti di comportamento che sono ( secondo la nostra esperienza) uno dei principali motivi del fenomeno degli abbandoni. Auspichiamo,che una linea programmatica in questo senso venga tracciata dell’amministrazione di competenza territoriale del canile,e che da ciò ne possano derivare delle risposte che vadano a favore degli animali,dei tanti volontari animalisti,dei privati cittadini,dell’intera comunità. In definitiva,speriamo si possa finalmente cominciare a poter dire (con ghandi ) che questo è un paese civile,perché civile è il modo in cui gli animali vengono trattati.

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