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TIVOLI: Via libera alla liberalizzazione delle nuove aperture

Il Consiglio comunale di Tivoli ha approvato all’unanimità dei presenti il nuovo regolamento per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento viene introdotta la massima liberalizzazione per quanto riguarda nuove aperture, che non sono più soggette a vincoli di vicinato, né ad altri parametri numerici.

Di fatto tutte le attività di somministrazione (bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pub, tavole calde, birrerie, sale da ballo, locali di intrattenimento) che prima erano divise in quattro tipologie vengono comprese in un’unica categoria e saranno possibili dunque nuove aperture di attività, senza le vecchie limitazioni, in tutto il territorio comunale.
Il nuovo regolamento applica in pieno le disposizioni della legge regionale n° 21 del 2006 la quale, recependo il decreto Bersani, detta gli indirizzi per la determinazione da parte dei Comuni dei criteri per l’apertura di nuovi locali per la somministrazione di alimenti e bevande. “Con il nuovo regolamento ” ha spiegato l’assessore alle attività produttive Daniela Colizza ” chiunque potrà ottenere l’autorizzazione all’apertura di nuovi locali, fatti chiaramente salvi i parametri di impatto acustico e di idoneità del locale alla tipologia di attività, determinata dalla Asl. Il regolamento risponde alla crescente domanda di servizi nel territorio comunale, sede di molti uffici istituzionali, e tiene conto del rapporto tra abitanti ed esercizi che nella regione Lazio è di 231 mentre a Tivoli è pari a 312. Questa iniziativa è anche un atto concreto per permettere lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e offrire delle opportunità lavorative in particolare ai giovani”.
L’approvazione del regolamento è stata preceduta da una fase di concertazione, a cui hanno partecipato le organizzazioni di categoria dei pubblici esercizi, le organizzazioni sindacali del territorio e le associazioni dei consumatori.

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