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TIVOLI: Tagli all’istituto scolastico Volta

“I preannunciati tagli all’organico dell’istituto scolastico Volta di Tivoli, con le conseguenti riduzione del numero di classi e cancellazione dell’indirizzo elettronico sarebbero una grave perdita per la nostra città e per l’intero territorio della Valle dell’Aniene”.

Il Sindaco di Tivoli Giuseppe Baisi, a nome dell’Amministrazione comunale e della collettività, ha espresso forte preoccupazione in merito alla proposta dell’Ufficio scolastico provinciale per l’anno 2009-2010 che prevede, per effetto della recente riforma, la riduzione dell’organico in forza all’Itis Alessandro Volta. Secondo quanto hanno denunciato i rappresentanti sindacali unitari dell’istituto scolastico, la riduzione dell’organico provocherebbe il taglio ulteriore di due classi seconde, una per la sede di Tivoli e una per la sede di Guidonia, e l’eliminazione della terza classe a indirizzo articolato elettrotecnico-elettronico, oltre all’aumento del numero degli studenti nelle altre classi, anche in presenza di alunni diversamente abili.
“Siamo pienamente d’accordo con gli studenti, i genitori, i rappresentanti sindacali e gli insegnanti dell’istituto ” ha aggiunto il Sindaco – e insieme ad essi chiediamo con forza AL Ministro Gelmini, al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Lazio e all’Ufficio organici dell’Ufficio scolastico provinciale di Roma di modificare la proposta, mantenendo inalterati gli attuali livelli dell’organico, il numero delle classi e gli indirizzi dell’istituto. Tra l’altro gli studenti di Tivoli o dei comuni limitrofi della Valle dell’Aniene che hanno già scelto l’indirizzo elettronico sarebbero costretti a rinunciare oppure a spostarsi altrove con notevoli disagi per continuare i propri studi. I tagli proposti avrebbero anche degli effetti sul futuro lavorativo dei nostri giovani: sono molti infatti i ragazzi tiburtini che, dopo aver frequentato l’istituto Volta, hanno trovato lavoro nel campo dell’elettronica, anche nelle aziende del polo tecnologico tiburtino. Crediamo pertanto che questa proposta vada nella direzione sbagliata. Noi vogliamo che nella nostra città i servizi primari per i cittadini come la scuola siano aumentati e migliorati non tagliati o ridotti”.

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