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MONTEROTONDO: ‘Lutto cittadino per la tragedia di Bruna”

E’ l’esondazione dell’attiguo fosso di raccolta delle acque meteoriche la causa dell’allagamento del sottopasso ferroviario che ha provocato, questa mattina, il decesso di una cittadina di Monterotondo. L’Amministrazione comunale ha già annunciato il lutto cittadino in occasione del funerale di Bruna Carrara.
Le dinamiche della tragedia restano al vaglio delle autorità inquirenti, anche se appare del tutto evidente che l’esondazione del fossato detto “del Casale”, verificatasi a causa dell’eccezionale portata delle precipitazioni atmosferiche delle ultime ore, ha determinato la piena improvvisa che ha reso inutili i sistemi idrovori pure presenti e funzionanti.

Proprio nella giornata di ieri, infatti, in previsione dell’annunciato arrivo di una perturbazione particolarmente violenta, il Comune di Monterotondo, a mezzo dell’impresa incaricata della manutenzione, aveva disposto e fatto eseguire controlli sulla funzionalità delle pompe idrovore a servizio dei sottopassi ferroviari nel territorio comunale, compreso quello nel sottopasso in questione. Tali controlli avevano dato tutti riscontri positivi.
“Esprimo il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale per la tragedia di stamattina – afferma il sindaco Lupi, presente sul luogo della tragedia – siamo vicini alla famiglia di Bruna Carrara e con noi tutta la comunità cittadina. E’ una disgrazia assurda, che ci lascia attoniti e addolorati e, non lo nascondo, profondamente amareggiati perché se i nostri allarmi fossero stati recepiti questa tragedia poteva essere scongiurata”.
Il fosso “del Casale”, in località Vallericca, è situato interamente all’interno del Comune di Roma. Per tale ragione, non avendo nessuna possibilità di intervento diretto, il Comune di Monterotondo ha più volte sollecitato il Comune di Roma, il Consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano, la Regione Lazio e la Provincia di Roma, ad effettuare interventi manutentivi e strutturali atti a rimuovere rischi di esondazione.
In particolare, dopo gli eventi alluvionali verificatisi nel 2005, a seguito dei quali alcune abitazioni poste nei dintorni furono gravemente danneggiare dalle acque tracimate dal fosso, il sindaco Lupi chiese che fosse convocata presso la Provincia una Conferenza dei servizi tra i vari enti per individuare interventi idonei alla risoluzione definitiva dei problemi e a scongiurare il ripetersi di analoghi, e più gravi, episodi. E’ da registrare inoltre che, in base ad accertamenti effettuati dagli Uffici comunali, sul lato sinistro del fosso e sempre nel territorio del Comune di Roma sarebbero stati realizzati consistenti interventi di reinterro in grado di provocare una alterazione delle quote dei terreni e, quindi, un ulteriore aggravamento del rischio di esondazione sul lato opposto, quello nel quale purtroppo si è verificato il tragico evento di questa mattina. L’amministrazione comunale, dopo aver provveduto a dare alloggio temporaneo presso una struttura alberghiera ad una residente nella zona in cui si è verificata la tragedia, a causa dei danni riscontrati presso la sua abitazione, è pronta a garantire la medesima assistenza alle persone e ai nuclei familiari che, a seguito del protrarsi dell’emergenza meteorica, dovessero trovarsi nelle stesse condizioni di difficoltà.

Sempre a seguito dell’allarme atmosferico, il sindaco Lupi ha firmato due ordinanze con le quali si dispone la chiusura, per la giornata di domani 12 dicembre, delle scuole di via Pietro Nenni e di Tor Mancina, la prima per consentire una verifica puntuale circa le cause di alcune infiltrazioni d’acqua riscontrate, la seconda perché a rischio di esondazione del fosso adiacente.

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