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GUIDONIA: Le tigri sono tornate

La squadra di calcio femminile del Guidonia all’esordio, domenica 9, in casa si sbarazza della pur valida compagine calabrese dell’Unione delle Valli di Cosenza.

La prima partita del calendario della serie B nazionale. Un 5 a zero iniziato al 16o del primo tempo con Valentina Bernardini, al 30o Salinetti, al 34o e al 4o del s.t. Di Renzo al 42o Cucchi. Non solo 5 reti ma una squadra che si e’ presentata come una valanga.

L’apporto dei due nuovi tecnici: Silvia Belli allenatrice e Paolo Da Roit preparatore tecnico e’ evidente. In 20 giorni i mister hanno dato alle atlete coraggio, schemi, fluidita’ e fiato. Uno spettacolo per gli oltre 300 spettatori, dagli spalti erano palesi le geometrie e l’affiatamento. Queste ragazze hanno cambiato le regole. Quelle di Rita Pavone, quando negli anni 60 si struggeva perche’ voleva andare allo stadio a vedere la partita di pallone. Dopo 40 anni, dopo le donne giornaliste sportive, arbitri e guardalinee, sono arrivate le calciatrici. Oggi sono gli uomini, i fidanzati, i mariti con i figli nelle carrozzine che dagli spalti incitano e si disperano per un goal mancato o per un dribbling di troppo. Guidonia, seconda citta’ del Lazio ha avuto la fortuna di avere un neo presidente, Mario Bernardini che da buon costruttore ha voluto investire nei giovani. Cosi’ grazie anche al vice presidente Pietro Altobelli hanno tirato su una squadra femminile che gioca nel Campionato di Serie B Nazionale. 26 tesserate, un medico, il Dr. Vittorio Bisogni, il massaggiatore Alessandro Falcone, il Direttore Tecnico, la giornalista M. Cristina Patriarca, il preparatore dei Portieri Cristina Magone.26 ragazze: no, 26 fulmini piene di voglia di fare, tirare, marcare e segnare. Mancavano ancora alcune titolari di peso:Laura Altobelli e il portiere Sabrina Trezza che sta recuperando da un incidente. Simona Di Renzo, la Goleador, si e’ fatta subito vedere.Lo scorso anno, quando la squadra si chiamava Tor Lupara e militava in serie C su 140 goal segnati, ben 65 portavano la sua firma. Un bella soddisfazione anche per gli sponsor: il Grand Hotel Duca D’Este, Costruzioni Bernardini, il Gruppo Tuo Spa ed il Planet Multisala. Belli anche i colori giallo blu utilizzati e la maglietta delle calciatrici, che riporta il logo del Comune con una rosa creato dall’Architetto Mario Boudet. Le prime partite per disputare la Coppa Italia, per il poco tempo a disposizione, hanno visto la squadra soccombere, sempre con molta dignita’. Una partita di calcio femminile del Guidonia e’ piacevole per diversi motivi. L’agonismo, la tecnica,il gioco fa il paio con il fair play. Mai falli cattivi e/o tattici. E’ viscerale la veemenza mostrata ma anche il desiderio di farsi la doccia, truccarsi ed uscire con gli amici che attendono. E’ un gioco, una disciplina sportiva corale con qualche assolo che ti fa saltare dagli spalti ed urlare ad un goal con la stessa foga di tanti uomini che troppe volte lo fanno solo per soldi.26 ragazze che attendono nuovi amici e nuove adepte che si vorrebbero cimentare in uno sport vero. Forse i tanti giornalisti sportivi della Rai che sono rimasti al palo potrebbero pensare di riversare su queste ragazze e su una miriade di altri sport le telecamere ed i commenti di un servizio pubblico.Forse non ceneranno in lussuosi alberghi anche loro, ma ci potrebbero mostrare un’Italia piu’ evoluta, certamente piu’ sana e piu’ semplice con meno lusinghe.

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