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INTERNET: 13,7 milioni di italiani navigano

Sono 13,7 milioni gli italiani che navigano su internet: il 28,5% della popolazione. Il surfer tipo e’ maschio, giovane, istruito e ha un reddito alto. Questi sono soltanto alcuni dei dati che emergono dalla ricerca ‘Internet e tipologie di consumo’ realizzata dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, Cnel, in collaborazione con l’istituto di ricerca Eurisko.
A collegarsi alla rete, secondo gli analisti dell’Eureko, e’ il 35,2% degli uomini contro il 22,4% delle donne, il 57,7% della fascia d’eta’ compresa tra i 14 e i 24 anni e il 48,9% tra i 25 e i 34. A navigare, sono il 74,2% dei laureati e il 46% dei percettori di reddito alto. Tra chi lavora, si collega a Internet il 39,8%, mentre tra chi non ha un impiego il 20,3%. Se si considerano i lavoratori, la rete raggiunge il 77,8% dei dirigenti o funzionari, il 69,6% degli imprenditori o liberi professionisti, il 60,7% degli impiegati o insegnanti, il 29,5% degli artigiani o commercianti, il 18,9 % degli operai. Le connessioni ‘nostrane’ piu’ attive sono quelle da casa, pari al 20,9% delle attivazioni totali ; seguono quelle dagli uffici con il 9,3% e da scuola con il 3,2%.
Nonostante i confortanti numeri che ci sottolineano la forte propensione al consumo della rete da parte degli utenti italiani, l’utenza ‘made in Italy’ rispetto a quella dei nostri vicini europei e’ in ritardo: in Germania i ‘surfer’ della rete sono il 60% della popolazione, in Gran Bretagna il 54% ed in Francia il 43%.
Per quanto riguarda la macro area piu’ attiva, in testa c’e’ il Nord-Ovest, contando il 26,8% dei ‘navigatori’: in particolare la Liguria (36,7%) e la Lombardia(36,4%) che in termini regionali sono seconde soltanto al Triveneto che detiene la percentuale piu’ alta di connessioni attive, pari al 35,5%. A seguire, in ordine decrescente, abbiamo il Sud e le Isole con il 35,3% delle connessioni nazionali, pari a 3.833 utenti, il Centro con il 19,6% (2.696 utenti) ed il Nord Est (18,4% pari a 2.655 navigatori).
L’uso piu’ comune della rete, affermano gli analisti dell’Eureka, e’ quello per ricevere ed inviare e-mail, coprendo rispettivamente il 73% e il 66%; la rete viene utilizzata anche per curiosare (72%), cercare informazioni (56%) o notizie utili per il lavoro (43%), per lo studio o il turismo e per il tempo libero. In aumento invece gli utenti che usano la rete per l’e-commerce, ovvero per fare acquisti di qualsiasi genere, infatti se nell’aprile del ’99 erano soltanto 360 mila gli avventurieri ad acquistare on-line, nel novembre del 2003 gli acquirenti multimediali sono diventati piu’ di due milioni, dei quali la maggior parte sono gli abbonati alla banda larga (Adsl).
Per quanto riguarda il fenomeno Adsl c’e’ da segnalare che il mercato e’ in una fase di sviluppo; oggi, la banda larga e’ circoscritta nelle aree sub-culturali piu’ evolute, ovvero nei centri metropolitani, dove ci sono condizioni socio-economiche migliori. Cio’ non toglie che gli utenti ordinari si dichiarano fortemente attratti dall’alta velocita’, e il 43% e’ propenso a fare il salto di qualita’, di cui soltanto il 9% e’ convinto di farlo entro il prossimo anno.

Fonte Ansa

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